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pubblicato il 20 giugno 2017

Incidente Tesla, emersi tutti i dettagli

Le indagini vanno avanti da più di un anno. I dati in un report da 500 pagine

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La morte di Joshua Brown, vittima di un incidente il 7 maggio 2016, è ancora oggetto di indagine negli Stati Uniti. Sull’accaduto ci sono molte cose da chiarire, ma soprattutto c’è in ballo la reputazione di Tesla Motors, uno dei costruttori di auto più in crescita nel panorama internazionale e una delle realtà imprenditoriali più importanti d’America. Dopo oltre un anno di inchiesta, la National Transportation Safety Board (NTSB) ha pubblicato un rapporto di ben 500 pagine da cui emergono nuovi dettagli che rafforzano l’ipotesi già avanzata da tempo: c'è stata una grave negligenza da parte del guidatore che ha perso la vita e il sistema di guida semi-automatica Tesla è scagionato. Prima del terribile impatto con un rimorchio che precedeva l’auto, Joshua Brown avrebbe ricevuto molteplici allarmi, senza però intervenire.

Le ultime azioni di Joshua Brown

I dati raccolti indicano che su un viaggio di 37 minuti Brown ha tenuto le mani sul volante per appena 25 secondi. Troppo poco quindi. Stando al rapporto in sei momenti diversi il sistema aveva suonato un allarme acustico per ricordare al driver di mettere le mani sul volante. L’ultima azione di Brown è stata quella di azionare il cruise control a 119 km/h superando il limite consentito su quel tratto stradale (in pratica viaggiava a 74 miglia orarie dove il limite è di 65 miglia). Nessuna frenata quindi, forse dell’impatto non se ne era proprio reso conto perché distratto da altro.

La posizione di Tesla

Keely Sulprizio, portavoce di Tesla Inc, non ha commentato il report, pertanto, di fronte a queste ultime notizie, di ufficiale c’è solo la dichiarazione di circa un anno fa: l’Autopilot, che oggi invia messaggi di richiamo quando il conducente non interviene sui comandi per troppo tempo, non significa guida autonoma e “non deresponsabilizza chi siede al posto di guida”. La guida autonoma che vedremo debuttare tra il 2020 e il 2030 sarà tutt’altra cosa. Dettagli che ad ogni modo confermano quanto già asserito dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) a gennaio, ovvero che non ci sono elementi provanti il malfunzionamento dei dispositivi Tesla. Nel frattempo lo scorso settembre la casa di Elon Musk ha aggiornato l’Autopilot aggiungendo nuovi limiti alla guida senza le mani sul volante.

Foto: Florida Highway Patrol investigators su jalopnik.com.

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Tag: Attualità , Tesla Motors , auto elettrica , guida autonoma , incidenti


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