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pubblicato il 19 giugno 2017

24 Ore di Le Mans, Porsche vince con una rimonta impossibile

Vincono Bernhard-Hartley-Bamber davanti all'Oreca dei sorprendenti Jarvis-Tung-Laurent

24 Ore di Le Mans, Porsche vince con una rimonta impossibile

È stata una delle edizioni della 24 Ore di Le Mans più strane e di grande pathos più che di spettacolo delle ultime stagioni. La Porsche 919 Hybrid di Bernhard-Hartley-Bamber ha vinto in extremis, quando nessuno sperava ce la potesse fare perché un grosso guaio l'aveva fermata nelle fasi iniziali e costretta a una rimonta impossibile. Per la Casa di Weissach si tratta del terzo successo di seguito e chissà quali saranno ora le decisioni del board in merito al suo futuro agonistico nella categoria. Per un assurdo gioco del destino ci hanno pensato le Toyota e l'altra Porsche a rimettere in gioco la 919 numero 2, unica superstite credibile del pianeta LMP1 ibrido uscito non proprio bene da una corsa difficile, caldissima, dove sembrava che a vincere potesse essere la " scandalosa " Oreca LMP2 di Jarvis-Laurent-Tung, bravissimi a salire sul secondo gradino del podio.

La 919 Hybrid vince nonostante le rotture

Sia Porsche sia Toyota devono interrogarsi sulle tante cose che in questo lunghissimo e interminabile week-end non hanno funzionato. La 919 Hybrid ha rotto sulla vettura vincente il drive train anteriore; quella di Jani-Lotterer-Tandy è rimasta senza pressione dell'olio, ovvero ha rotto il propulsore termico. Non è stata la prima volta. Perché la statistica dice che sono stati ben tre i motori rotti nel breve volgere di due settimane: il primo nel corso del prologo, il secondo nell'ultima sessione di qualifica di giovedi notte, il terzo in gara. Oscure le cause: in Porsche credevano di avere individuato il problema dopo le analisi del caso effettuate la settimana che ha preceduto la corsa. Però non si è vista la soluzione. Il quattro cilindri nel corso dell'inverno ha ricevuto parecchie migliorie; per contrastare la Toyota e il recupero del gap aerodinamico si è estremizzato un progetto comunque anziano, che risale all'esordio di Porsche nel WEC ibrido.

I problemi di Toyota

Non che in Toyota le cose siano andate meglio. Kobayashi ha rotto la frizione, la vettura di Buemi il motore elettrico, quella di Lapierre è stata coinvolta in un incidente probabilmente evitabile. Ma resta l'impressione che la Casa giapponese abbia creato una vettura magnifica ma fin troppo raffinata e complessa poco adatta a una maratona come Le Mans, dove la semplicità e soprattutto la facilità di intervento da parte dei meccanici sono fondamentali. La dimostrazione si è avuta proprio con la TS050 di Bumei-Davidson-Nakajima. A parità di guasto i meccanici hanno impiegato molto tempo in più rispetto a quelli della Porsche poi vincitrice per rimetterla in pista. Sono cose che a Le Mans si pagano a carissimo prezzo.

Tutte le foto e la classifica completa della 24 Ore di Le Mans 2017 sono su Motorsport.com

Autore: Guido Schittone

Tag: Motorsport , auto europee , gare , le mans


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