dalla Home

Attualità

pubblicato il 19 giugno 2017

Dossier Assicurazioni

Rc auto, polemiche sull'effettivo calo dei premi assicurativi

Le assicurazioni contestano le ultime statistiche che davano le tariffe in aumento

Rc auto, polemiche sull'effettivo calo dei premi assicurativi

Il web ribolle di statistiche sulla Rc auto: negli scorsi giorni, stando a certe ricerche, è emerso che le tariffe sarebbero in aumento. Ma l'Ania (Associazione delle assicurazioni) non ci sta ed entra a gamba tesa sulla questione: "La Rca riguarda oltre 40 milioni di italiani. È necessario dunque che le informazioni e i dati relativi ai prezzi facciano riferimento alle statistiche ufficiali, le uniche attendibili". Il motivo? Solo quei numeri "forniscono l'effettivo andamento del mercato e si basano su analisi scientificamente corrette. Così opera l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) che monitora trimestralmente l'andamento dei prezzi medi Rca utilizzando un campione di 8 milioni di contratti relativi alle vetture, rappresentativi di tutte le tipologie di assicurati e di tutti i canali di distribuzione (agenti, broker, telefoniche, Internet) con l'obiettivo di considerare i costi effettivamente sostenuti per l'acquisto di una polizza". Ed ecco la stilettata: "Ne emerge che il prezzo medio della Rca per l'intero anno 2016 è stato di 423 euro, con una diminuzione di circa il 6% rispetto al 2015".

Quale trend

In linea con l'indagine dell'Ivass è la rilevazione dell'Ania, condotta su un campione rappresentativo dell'85% del mercato Rc auto e, anche in questo caso, considerando tutti i canali distributivi. Ne emerge che, da marzo 2016 a marzo 2017, il prezzo medio per le autovetture ha registrato una diminuzione pari al 3,6%. Insomma, la Confindustria delle compagnie conferma quanto già detto a fine marzo 2017. Negli ultimi 3 mesi del 2016, il prezzo medio è stato pari a 420 euro. E la metà degli italiani ha pagato meno di 379 euro per assicurare il proprio veicolo. Sempre l'Ivass sottolinea che la riduzione di prezzo medio più marcata si è registrata nelle Province del Sud Italia: regione dove le polizze, aggiungiamo noi, raggiungono prezzi stellari, per via dell'alto numero di incidenti e truffe, una situazione drammatica ormai da anni.

Problema di difficile soluzione

Ormai dal 1994, anno della liberalizzazione del settore Rca (coi prezzi imposti dalle compagnie e non dallo Stato), esiste il balletto dei prezzi. Da un lato, le associazioni dei consumatori parlano di aumenti del 200%, con picchi inarrivabili nel Meridione, specie a Napoli, Caserta, Foggia e altre Province a elevatissimo rischio incidente e truffa. Poi ci sono le statistiche di alcuni portali online, infine i prezzi Istat, Ivass e Ania. È che basta un minimo dettaglio per spostare l'ago della bilancia: più ci si orienta verso un giovane di Napoli, più la media si alzerà; viceversa, più si prendono in considerazione profili a basso rischio (un aostano 60enne in prima classe di merito) e più la media sarà bassa.

Comunque, meglio scappare

Al di là delle polemiche sui prezzi Rca (che comunque, pur ammettendo il calo, restano costose come il fuoco), il metodo per risparmiare c'è: essere infedeli. Cambiare compagnia ogni anno (vedi come), a caccia del bonus di benvenuto riservato ai nuovi clienti. Ovviamente, in parallelo, occorre non causare incidenti, se no la tariffa schizza altissima in un batter d'occhio al rinnovo annuale, con due classi di merito di penalizzazione. Sarebbe anche utile che il disegno legge concorrenza, con lo sconto obbligatorio per chi monta la scatola nera e la riduzione per i guidatori virtuosi del Sud, fosse approvato dal Parlamento.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , statistiche


Top