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Prototipi e Concept

pubblicato il 19 giugno 2017

Dossier Concept Dimenticate

Lancia Aurelia PF200 C Spider by Pinin Farina, eleganza a forma di jet

Ispirata a un aereo, è stata venduta nel 2014 a oltre 1 milione di euro dopo un restauro di oltre 10 anni

Lancia Aurelia PF200 C Spider by Pinin Farina, eleganza a forma di jet
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Gli anni '50 erano quelli del boom negli Stati Uniti, in cui le persone volevano tornare a divertirsi dopo gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Lo stesso accadeva per i costruttori di auto, alla ricerca di nuove ispirazioni, che in quel periodo si fecero guidare dalle società aeronautiche e diedero vita alla corrente della “jet age”, ovvero un periodo (fra gli anni '50 ed i primi anni '60) in cui molte vetture richiamavano le sembianze di jet e avevano una carrozzeria ricca di appendici aerodinamica, griglie e ampie feritoie: i modelli più noti sono ad esempio la Cadillac Cyclone e la Chrysler Turbine, una delle poche vetture dotate di un motore alimentato a turbina. Rientra nella jet age anche il prototipo PF200, realizzato da Pinin Farina su base Lancia, mostrato nel 1952 ed entrato nelle grazie di tutti i collezionisti per via delle sue forme pulite e della scenografica apertura circolare sul muso, che l'azienda costruì in piccola serie negli anni successivi.

Più sportiva del prototipo

Pininfarina realizzò la PF200 C Spider sulla meccanica di una B52 Aurelia e modificò in parte la carrozzeria rispetto al prototipo del 1952, rivedendo alcuni dettagli per trasmetterle una sensazione di maggior lusso e ricchezza: la grossa apertura sul frontale ha qui una forma più ovale, sotto i fari anteriori sono montati due paraurti ad uncino e sulle fiancate si trovano due motivi cromati, assenti sul prototipo dell'anno prima. Il modello è l'unico inoltre a riportare l'indicazione pf200 C sul muso, che all'epoca venne interpretata come una prova del suo impegno nelle corse. L'ipotesi non si rivelò corretta, ma gli appassionati dell'epoca vennero traditi anche dal parabrezza anteriore in due segmenti (poi sostituito da uno in pezzo unico) e dall'assenza dei vetri laterali, dettagli sportivi di cui le spider dell'epoca erano privi. Il motore è un V6 a benzina da 2.0 litri e circa 90 CV.

Da Milano al Michigan

La prima apparizione della Lancia PF200 C Spider risale al Salone di Torino del 1953, quando fu mostrata con sembianze ancora non definitive. Pinin Farina lavorò all'auto nel corso dell'estate e la espose a settembre sul lago Stresa, dove in quegli anni era in programma un Concorso d'Eleganza, a cui l'auto partecipò (già targata Milano) e vinse il Gran Premio d'Onore. La targhetta celebrativa nel cruscotto è presente ancora oggi. Negli anni '60 la PF200 C Spider fu rivenduta dal proprietario originale in California e nel 1968 raggiunse il Michigan, dove un appassionato del luogo la conservò per 30 anni. Il restauro iniziò nei primi anni '00 e terminò addirittura nel 2013, ma venne eseguito a regola d'arte e portò alla ricostruzione completa del motore. La prima esibizione a lavori conclusi risale al 2013, prima che un appassionato la comperò nel 2014 per 1,1 milioni di dollari.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Lancia , auto storiche , car design


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