dalla Home

Attualità

pubblicato il 15 giugno 2017

Uber, il CEO va in aspettativa a tempo indeterminato

Travis Kalanick vuole riposarsi e riflettere dopo la morte della madre e il periodo nero dell’azienda

Uber, il CEO va in aspettativa a tempo indeterminato
Galleria fotografica - Volvo e Uber insieme per la guida autonomaGalleria fotografica - Volvo e Uber insieme per la guida autonoma
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 1
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 2
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 3
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 4
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 5
  • Volvo e Uber insieme per la guida autonoma - anteprima 6

Il fondatore e numero uno di Uber, Travis Kalanick, ha annunciato di volersi ritirare dall’azienda a tempo indeterminato con la speranza di rivolvere i problemi a livello personale e lavorativo che lo hanno investito negli ultimi mesi, da quando la società è finita nell’occhio del ciclone dopo aver ricevuto pesanti accuse di sessismo. Kalanick ha 40 anni ed è fra i cofondatori di Uber, l’applicazione per smartphone alla base del noto servizio di trasporto privato a cui i taxisti si oppongono con grande forza. Il manager ha comunicato la decisione martedì 13 giugno attraverso un’email indirizzata ai suoi dipendenti, stando a quanto riporta il sito internet del The Telegraph, spiegando di volersi prendere un po' di riposo “per riflettere, pensare a me stesso” e piangere la scomparsa della madre, avvenuta il 27 maggio in seguito a un incidente in barca.

Kalanick non ha rivelato quanto a lungo intende star fermo, ma appare evidente che la scelta di allontanarsi da Uber servirà per riorganizzare la società dopo le accuse di Susan Fowler, ex ingegnere che ha sollevato per prima la questione del sessismo e incrinato la reputazione di un’azienda fin lì sulla cresta dell’onda: Fowler ha denunciato l’approccio sessuale ricevuto da un manager dopo l’assunzione e le mancate azioni contro quest’ultimo, nonostante le prove delle accuse fossero evidenti. Da allora Uber ha commissionato un’indagine interna e licenziato oltre 20 persone a inizio giugno, con l’obiettivo di smontare una cultura ritenuta fortemente discriminatoria nei confronti delle dipendenti. Kalanick resterà coinvolto nelle decisioni cruciali dell'azienda, ma altri manager si occuperanno della gestione ordinaria. Al suo ritorno, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe contare su poteri limitati rispetto a quanto avveniva fino a pochi giorni fa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , uber


Top