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Attualità

pubblicato il 14 giugno 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Boom di multe per 1,7 miliardi di euro, ACI contro i Comuni

Nel 2016 gli incassi dei verbali sono saliti del 46%: l’ACI chiede chiarezza

Boom di multe per 1,7 miliardi di euro, ACI contro i Comuni

Nel solo 2016, gli automobilisti italiani hanno pagato 1,7 miliardi di euro: su 100 multe, 84 sono emesse dalle Polizie Locali, rivela l'ACI riferendosi al 2015. Il 12% dei verbali arriva dalla Polstrada e il 4% dai Carabinieri. Sono quindi i Comuni a mangiarsi quasi tutta la torta delle multe, grazie alle telecamere nelle Zone a Traffico Limitato (Area C di Milano inclusa), agli autovelox (qui le mappe), alle soste vietate. Per questo, l'ACI si mette in difesa di chi ha una vettura: "Adesso basta con questa valanga di multe che tradiscono lo spirito del Codice della Strada. È arrivato il momento di intervenire".

Qual è il problema: gli autovelox trappola

Nel mirino dell'ACI ci sono i Comuni che piazzano gli autovelox trappola: piazzano "falsi cartelli di controllo elettronico della velocità per rendere invisibile quello che poi ti falcia" e installano "l'autovelox a 3 metri di altezza su un palo mezzo nascosto a bordo carreggiata". Trucchi che servono, sostiene l'ACI, solo a rimpinguare le casse delle amministrazioni comunali. Stando all'Automobile Club d'Italia, si dovrebbe prendere ispirazione dai Tutor: in autostrada, il rilevatore della velocità media agisce con "regole chiare e certe che vanno rispettate".

"Se fai multe vuol dire che hai fallito"

Ma il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, rincara poi la dose: "Se fai multe, e nei fai tante, vuol dire che hai fallito, che la sicurezza su quella strada non c'è. E bisogna trovare un forma corretta per ottenere l'obiettivo. Gli automobilisti sono stanchi di essere tartassati. Se l'autovelox è nascosto, non va bene. Deve essere ben visibile e in un punto pericoloso, e deve servire a far rallentare. Gli automobilisti vessati sono già spremuti per contribuire in modo pesante al bilancio dello Stato, che ultimamente sembra voglia punirli invece di rispettarli".

Urge un tavolo

Ecco perché l'ACI propone un tavolo con ministero dei Trasporti, Anci (Comuni) e UPI (Province) per avere nuove regole: "Il fenomeno delle multe vessatorie per far cassa non deve accadere più: metteremo a disposizione dei cittadini il numero del soccorso stradale ACI per raccogliere le segnalazioni, invitandoli a scattare foto geolocalizzate con il telefonino. A quel punto verificheremo noi la segnalazione, e siamo pronti a fare ricorsi collettivi per costringere chi ha incassato in questo modo a restituire i soldi ai cittadini".

Smartphone: sì, però...

La proposta ACi può essere utile, però attenzione: ricordatevi che non si può guidare con lo smartphone in mano, né per parlare né per scattare foto o inviare messaggi. Pertanto, se volete fare una fotografia dell'autovelox trappola, allora occorre essere in condizioni di totale sicurezza. D'altronde, l'ACI stesso è molto sensibile sulla questione, avendo fatto diverse iniziative anti-distrazione da cellulare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , aci , autovelox , multe


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