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pubblicato il 12 giugno 2017

Anas, nuovo logo per una nuova immagine

Il simbolo grafico cambia look e accompagna la riorganizzazione dell’Ente nazionale per le strade

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Un nuovo logo più adatto a un'azienda in trasformazione, nel contesto di un percorso di rinnovamento avviato già da due anni e che ancora non si è concluso: così l'Anas definisce il proprio simbolo grafico, appena presentato. L'Ente nazionale per le strade punta a una nuova immagine: il vecchio logo, dice il gestore, si evolve in un marchio moderno. Questo rappresenta una strada che avvolge un cerchio, rimandando al rullo alato. Si tratta di una tappa del cambiamento molto più ampio dell'azienda, dopo un intenso processo di riorganizzazione della società, volto ad assicurare una maggiore efficienza delle strutture aziendali. Parliamo, è bene ricordarlo, di una società per azioni, partecipata al 100% dal ministero dell'Economia: l'Anas è concessionario della rete stradale e autostradale di interesse nazionale, e ha un piano industriale con investimenti da ben tre miliardi di euro annui.

Un percorso non facile

Fin qui, è il comunicato dell'Anas a illustrare le ragioni del nuovo logo. Il presidente dell'azienda Gianni Vittorio Armani ha poi aggiunto che la società sta crescendo e continua a crescere: "Nell'attenzione agli asset infrastrutturali esistenti, nell'impostazione di strategie di lungo termine con una programmazione pluriennale da 23 miliardi di investimenti, nelle risorse professionali, nelle competenze, nell'esperienza internazionale, nell'innovazione e nella tecnologia". Ovviamente, l'Anas non fa un riferimento esplicito al passato, ma il nuovo logo è un modo per staccarsi ancor più da vicende che hanno danneggiato l'immagine del gestore. Parliamo di casi delicati, coi giudici che ancora si devono esprimere in primo grado, e che hanno visto coinvolti collaboratori a vario titolo dell'Anas: fra i vari esempi, quello della Dama Nera e degli appalti truccati, o quello delle Grandi Opere. In più, un altro danno d'immagine è arrivato dai crolli di diversi ponti, con la situazione divenuta drammatica in Sicilia. Tanto che nell'aprile 2015 l'allora presidente Anas Pietro Ciucci comunicò l'intenzione di rimettere l'incarico: il 18 maggio 2015, l'assemblea degli azionisti nominò presidente Gianni Vittorio Armani. Il nuovo vertice ha rinnovato la prima linea del management aziendale, lanciando un piano pluriennale di investimenti 2015-2019 del valore di 20 miliardi di euro. E, ora, il nuovo logo: marketing e cambio di immagine, con novità di sostanza.

La prova dell'affidabilità

Adesso, spiega Armani, dopo aver concluso i lavori per la realizzazione dell'Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, diventata A2 Autostrada del Mediterraneo, "siamo diventati più affidabili sia quando si verifica una criticità sia quando è necessario recuperare problemi del passato. Lo abbiamo riscontrato, tra l'altro, con il processo di trasferimento ad Anas di oltre 6.000 km di strade provinciali e regionali e con il provvedimento governativo per l'emergenza sisma Centro Italia". L'Anas fa pure riferimento a un'indagine condotta da Ipsos tra gennaio e marzo: l'80% del campione intervistato tra i rappresentanti del mondo della politica, delle istituzioni, dei giornalisti e dell'associazionismo ha espresso fiducia nell'azienda. Mentre il 70% ha inoltre dichiarato un netto miglioramento dell'immagine aziendale rispetto al passato. Adesso, il prossimo passo: la fusione con le Ferrovie dello Stato.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , autostrade , infrastrutture


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