Attualità

pubblicato il 8 giugno 2017

Per Nissan l'Intelligent Mobility è la risposta alle sfide del futuro

Parola di Daniele Schillaci, vice presidente esecutivo vendite e marketing e direttore globale dei veicoli elettrici

Per Nissan l'Intelligent Mobility è la risposta alle sfide del futuro
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Nei prossimi 6-7 anni i cambiamenti nel mondo dell’automobile saranno superiori a quelli avvenuti negli ultimi 30 anni. Un mantra che qualcuno ritiene ancora più radicale – c’è chi il paragone lo fa con l’intera storia dell’automobile – ma che è confermato anche da Daniele Schillaci, vice presidente esecutivo vendite e marketing e direttore globale dei veicoli elettrici, che ha partecipato ad una tavola rotonda con alcuni giornalisti del settore automotive nel corso della quale ha spiegato la strategia Intelligent Mobility di Nissan.

L’auto sarà un costo variabile permanente

"Intelligent Mobility è la nostra maniera di dare una risposta a come muovere le persone in un mondo migliore e che vuole cambiare per risolvere i problemi legati all’ambiente e alla sicurezza" è stata la definizione del manager italiano spiegando quali sono i tre pilastri della strategia. Il primo è l’Intelligent Driving ovvero la guida autonoma, poi viene Intelligent Power ovvero l’elettrificazione e infine l’Intelligent Integration nella quale è compresa non solo la connettività dei dati, ma anche dell’energia attraverso la tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid: quando non in uso, il veicolo cede parte dell'energia stoccata nelle sue batterie alla rete elettrica). "Grazie al V2G il cliente dell’auto elettrica percepisce che da domani l’auto è un costo variabile permanente perché il collegamento alla rete diminuisce il costo dell’energia. Siamo solo all’inizio, ma il potenziale è enorme e l’accelerazione verso il cambiamento è davvero forte per un settore importante come quello dell’automobile".

Tra guida autonoma ed autonomia

Schillaci ha anche scandito il calendario delle prossime novità sul tema. Entro la fine dell’anno la Qashqai, recentemente rinnovata, avrà il sistema Pro Pilot di prima generazione che permetterà la guida autonoma nella corsia dell’autostrada e nel 2018 arriverà anche sulla X-Trail. Il prossimo anno però sarà l’anno della nuova Leaf della quale Schillaci non ha voluto dire molto: "Avrà design fresco e tecnologia evoluta e sarà l’icona della Intelligent Mobility – ha chiosato – ma ora non posso dire quale sarà l’autonomia". Per lo stile, il riferimento sarà il concept IDS, presentato al Salone di Tokyo del 2015, che aveva una batteria da 60 kWh, sufficiente per 500 km. Nissan ha condotto una ricerca presso i clienti della Leaf i quali affermano che l’autonomia non costituirebbe più motivo d’ansia se fosse almeno di 300 km. Il confronto con la Tesla Model 3? «Penso che la Leaf cambierà prima lo scenario. Ben vengano altri concorrenti, perché rendono più rapida la diffusione dell’elettrico. È fondamentale essere i primi, poi gli altri aiutano. Sono sicuro però che per il 2025 vedremo tante auto elettriche su strada».

L’elettrico e crossover? Logico pensarci

Schillaci ha inoltre affermato che la gamma dei veicoli elettrici crescerà e, visto che Nissan è il marchio dell’elettrico e del crossover, è logico pensare che un giorno potrebbe esserci un modello con entrambe le caratteristiche. Nel frattempo, sta avendo grande successo in Giappone la Note E-Power, la versione dotata di sistema ibrido in serie, ovvero con il motore a scoppio usato solo per alimentare il motore elettrico, a sua volta l’unico collegato alle ruote per la trazione. Secondo Schillaci, la chiave di questa affermazione è nelle caratteristiche di guida che sono quelle tipiche dell’auto elettrica, ovvero risposta immediata all’acceleratore. La tecnologia è simile a quella del prototipo Zeod RC che ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans del 2014. Arriverà anche in Europa? Non ci sono piani al momento, ma è una soluzione che ha un prezzo competitivo e vantaggi immediatamente percepibili, non solo in termini di efficienza. Quanto alle competizioni, Nissan guarda ovviamente con attenzione alla Formula E più di qualsiasi altra categoria, ma anche su questo rimane il mistero.

Tirare fuori il coniglio dal… furgone!

A questo proposito, Schillaci ha sottolineato l’importanza degli incentivi, ma ne ha anche ridimensionato il ruolo. "Averli sarebbe importante, perché accelerano l’affermazione di una nuova tecnologia, ma non la determinano. Io vengo da un’azienda che è riuscita ad affermare una nuova tecnologia (Toyota con l’ibrido, ndr) senza l’aiuto degli incentivi. L’auto elettrica ha tali e tanti vantaggi che è chiaro che rappresenta il futuro. L’essere umano ha l’innata capacità di individuare ciò che gli migliora la vita, a volte in modi che neppure noi specialisti riusciamo a prevedere. Un esempio? Tempo fa stavo visitando una concessionaria in Giappone e una mia collega mi ha raccontato la storia di un signore che aveva acquistato alcuni e-NV200. Pochi giorni dopo l’ha chiamata per ringraziarla perché era la prima volta in 25 anni che, aprendo la porta del furgone, ha scoperto che i conigli che trasporta per lavoro, riescono a dormire durante il tragitto".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Nissan , mobilità sostenibile , auto giapponesi , auto elettrica


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