dalla Home

Anticipazioni

pubblicato il 8 giugno 2017

Honda, un futuro a guida autonoma (e non solo)

Nei prossimi anni anche un nuovo tipo di ibrido. Ma sempre con un focus sul piacere di guida

Honda, un futuro a guida autonoma (e non solo)
Galleria fotografica - Honda, il futuro a guida autonomaGalleria fotografica - Honda, il futuro a guida autonoma
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 1
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 2
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 3
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 4
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 5
  • Honda, il futuro a guida autonoma - anteprima 6

Un futuro più verde, grazie ad un nuovo tipo di ibrido. Ma anche più sicuro, con la guida autonoma, perfino arricchita dall'intelligenza artificiale. E sempre senza dimenticare la gioia di guidare. Sono questi tre concetti a riassumere, a grandi linee, il futuro a medio-lungo termine di Honda, di qui ai prossimi trent'anni.

Un domani pulito e soprattutto sicuro

Nel tradizionale Honda Meeting annuale, infatti, è stata illustrata la 2030 Vision. Una visione di un mondo senza inquinamento da carbonio – il centro R&D sta lavorando in particolar modo su ibrido, ibrido plug-in, elettrico e fuel cell – più sicuro (zero incidenti stradali e vittime) e, quindi, a guida autonoma. Quella di Honda arriverà nel 2020, e sarà di livello 3: l'auto, cioè, è in grado di guidare da sola ma il conducente è chiamato ad intervenire in situazioni di pericolo, o dove la guida autonoma è troppo pericolosa o non permessa. Nel 2025, poi, dovrebbe passare al livello 4: l'auto gestisce tutto in autonomia ma, dietro richiesta, il pilota può riprendere il controllo.

Intelligenza artificiale e un nuovo sistema ibrido

Questo livello, nelle intenzioni di Honda, dovrebbe essere gestito da un'Intelligenza Artificiale capace di ragionare in termini... "umani", senza quindi l'utilizzo di mappe ad alta precisione o del GPS. Un argomento, questo, ben noto ad Honda, che ha accumulato una certa dose di esperienza con il robottino Asimo. Per quanto riguarda l'ibrido, invece, Honda ha annunciato un nuovo sistema: si chiama i-MMD (intelligent Multi Mode Drive) e funziona in modo sensibilmente diverso rispetto ai sistemi che conosciamo. Fino a 70 km/h spinge il motore elettrico: quello tradizionale, un 2 litri i-VTEC a ciclo Atkinson, interviene solo oltre questa velocità. Così, quando entra in gioco, lo fa nel suo range di giri più efficiente. Non avendo nemmeno bisogno del cambio, sostituito da una riduzione a rapporto fisso.

Autore: Andrea Rapelli

Tag: Anticipazioni , Honda , auto giapponesi , auto elettrica , auto ibride , guida autonoma


Top