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pubblicato il 5 giugno 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Multe online, con pagoPA non tutto fila liscio

Per i versamenti elettronici di verbali e contravvenzioni c'è ancora qualcosa da affinare

Multe online, con pagoPA non tutto fila liscio

Si fa presto a dire "multe stradali pagate con l'elettronica" in modo veloce e semplice: la realtà è ben diversa, come dimostra il caso recente del pagoPA, la possibilità di saldare i conti con i Comuni versando online le contravvenzioni da Codice della Strada. pagoPA è un ecosistema di regole, standard e strumenti definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale e accettati dalla Pubblica Amministrazione, dalle banche, dalle Poste e altri istituti di pagamento aderenti all'iniziativa. Come evidenzia poliziamunicipale.it, non tutto sta filando liscio. Infatti, entro il 31 dicembre 2016, tutte le pubbliche amministrazioni avrebbero dovuto procedere all'attivazione del servizio pagoPA: obiettivo, consentire a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica i "debiti" con la Pubblica Amministrazione. Ma c'è un problema: le singole amministrazioni avrebbero già dovuto rispettare una prima scadenza, ossia aderire alla piattaforma entro il 31 dicembre 2015. Il fatto è che a quella data erano ancora numerose le amministrazioni che non si erano attivate. È vero che con l'inizio del 2017 diversi Comuni hanno avviato questo servizio, però sono molti che debbono ancora rendere di fatto completamente operativa questa realtà.

Qual è il target

Grosso modo, oggi hanno aderito più di 2.000 Comuni a pagoPA, ma l'intenzione del team del Commissario per l'attuazione dell'Agenda Digitale è di cambiare passo, così da raggiungere i 10 milioni di pagamenti entro la fine del 2017 e i 30 milioni nel 2018. Insomma, tutti i Comuni dovranno terminare le operazioni e rendere operativo il sistema garantendo ai cittadini la possibilità di procedere al pagamento di tutte le tipologie di denaro dovute alla Pubblica Amministrazione in modo elettronico. Il sistema funziona grazie al "Nodo dei Pagamenti-SPC", la nuova piattaforma tecnologica che connette Pubbliche Amministrazioni e Prestatori di servizi di pagamento. In teoria, tutto è sicuro: il cittadino paga e non corre rischi, come la clonazione della carta di credito o il furto di dati personali.

Cosa fa la Polizia Locale

In tutto questo, i Comandi di Polizia Locale devono ricevere i versamenti relativi alle copie atti dei sinistri stradale, occupandosi delle pratiche autorizzative, dei diritti di segreteria. In particolare, ai Vigili il compito di mettere ordine in materia di pagamento dei costi per il rilascio di permessi di sosta e ingressi nelle Zone a Traffico Limitato. Tuttavia, per le multe da Codice della Strada, c'è qualche criticità: non sono importi predeterminati, come per i tributi locali o il servizio mensa, ma pagamenti di natura sporadica e dall'importo variabile. In più, occorre ancora capire come gestire i preavvisi di sosta (i verbalini), che non costituiscono un vero e proprio verbale di contestazione. Senza considerare i pagamenti il trasgressore volesse effettuare entro i primi 5 giorni beneficiando così della prevista riduzione del 30% (regola che c'è dal 2013, vedi qui).

Un paio di esempi

Solo per citare un paio di casi, il Comune di Palermo ha attivato il servizio gestito in modo autonomo prevedendo per quanto riguarda il versamento delle contravvenzioni al Codice della Strada le due possibilità: il pagamento ordinario dei verbali già inseriti nel sistema che avverrà tramite l'accesso dell'interessato previa registrazione; quello relativo al pagamento anticipato che è di accesso libero e permette l'inserimento degli estremi del preavviso da pagare. Invece, il Comune di Reggio Emilia ha attivato il sistema attraverso la piattaforma dei pagamenti PayER, un sistema centralizzato operante a livello regionale in Emilia-Romagna: consente a cittadini, imprese e altri soggetti di eseguire pagamenti online delle proprie pendenze mediante carta di credito, bonifico bancario e altri strumenti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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