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pubblicato il 5 giugno 2017

Dossier Bimbi in auto

Trasporto bambini, facciamo chiarezza sulla scelta del seggiolino

Ricordiamo le quattro regole vincenti per viaggiare in sicurezza e senza multe

Trasporto bambini, facciamo chiarezza sulla scelta del seggiolino
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Perché sapere come devono viaggiare i bambini nei seggiolini in auto? No, l’obiettivo non è prevenire le multe da Codice della Strada, anche perché i controlli sono scarsi sulle strade; il vero fine ultimo è migliorare la sicurezza, impedendo che da eventuali incidenti scaturiscano gravi lesioni per i minorenni. In tutto questo, il vero problema è una serie di normative confuse, nate in anni diversi (vedi le novità introdotte con la normativa I-Size), il che genera smarrimento nei genitori-automobilisti; se vi interessa sapere che cosa prescrivono le leggi, ecco sintetizzati in basso i punti chiave. E comunque, se proprio siete in dubbio, una chiacchiera con un poliziotto prima di trasportare il piccolo potrà essere preziosa.

Quaterna fondamentale

#1.Statura. I bambini di statura inferiore a un metro e mezzo devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso (o alla loro altezza), di tipo omologato secondo le normative stabilite dal ministero dei Trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie. Per chi non rispetta queste norme, multa di 81 euro, più il taglio di 5 punti-patente. Se un guidatore incorre in quella violazione, in un periodo di 2 anni, per almeno 2 volte, alla seconda infrazione consegue subisce la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Chi, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera oppure ostacola il normale funzionamento degli stessi (in pratica li monta male) è soggetto alla sanzione di 40 euro. Infine, chi importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è soggetto alla sanzione di 841 euro. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il guidatore. O, se presente in auto al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso: multa di 81 euro.

#2. Etichetta. Quindi, occhio all’omologazione, che è indicata al punto 1: ci deve essere almeno la sigla ECE R44/04. Meglio se i prodotti hanno superato anche le prove dell'ADAC (l'Automobile Club tedesco, che sottopone i seggiolini a prove ben più severe). Al punto 3 è indicata la categoria di peso e quelle previste sono 5. Gruppo 0: al di sotto dei 10 kg; Gruppo 0+: al di sotto dei 13 kg; Gruppo 1: bambini compresi fra 9 e 18 kg; Gruppo 2: 15-25 kg; Gruppo 3: 22-36 kg. Al punto 2, c’è la compatibilità del seggiolino con la vostra auto. Universale, semi-universale, specifica per un dato veicolo. Ai punti 4 e 5 si trovano invece, rispettivamente, il Paese in cui il prodotto è stato omologato e il numero del test. Attualmente per i bambini fino a 105 cm di altezza è in vigore anche il regolamento ECE R129 che classifica i seggiolini non più in base al peso, ma all'altezza del bambino, è quinidi possibile incontrare anche questo tipo di omologazione.

#3. Airbag. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale. Una sola eccezione: l'airbag deve essere stato disattivato, anche in maniera automatica, adeguata. Ma occhio: non c'è nessuna multa per il conducente che commette la violazione.

#4. Regole. Il fatto che un seggiolino sia omologato ECE R44/04 è condizione irrinunciabile. Ma meglio ancora se c’è il cuscino ad ampiezza regolabile: riduce il rischio di gravi traumi al collo e agli organi interni in caso di impatto frontale. Prezioso il poggiatesta reclinabile in tre posizioni, che migliora la protezione in caso di incidente con collisione laterale. Da valutare pure il sistema di protezione lineare nell'impatto laterale che consiste in dei bracci telescopici che si allungano sulla portiera e assorbono al meglio le forze generate dall'urto.

Esiste anche la ECE R129

Ricordiamo ancora che, attualemente, è in vigore la prima parte del regolamento europeo ECE R129 (o i-Size) che si riferisce solo a omologazioni di seggiolini per bambini fino a 105 cm di altezza. La ECE R129, dunque, non sostituisce l’attuale regolamento R44/04: lo affianca. Se avete già un seggilino R44/04, non siete obbligati a cambiarlo. Continuerete trovare nei negozi seggiolini (anche nuovi) omologati secondo la solita normativa. Comunque, tutti i seggiolini R129 dedicati a bimbi con altezza fino a 105 cm devono essere assicurati all’auto attraverso attacchi Isofix e i bambini fino a 15 mesi di età devono viaggiare contro il senso di marcia (ora è fino a 9 kg di peso). Prossimamente entrerà in vigore in Italia anche la seconda parte del regolamento relativa ai bimbi fra i 100 e i 125 cm e che interesserà i cosiddetti "rialzi", vale a dire i sistemi di ritenuta che utilizzano le cinture dell'auto. Come anticipazione vi possiamo dire che quando la legge spiegherà pienamente i suoi effetti saranno omologabili solo "rialzi" dotati di schienale. 

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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