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pubblicato il 31 maggio 2017

Fiat Argo, l'abbiamo guidata in anteprima mondiale

Ecco come va la Fiat “brasiliana” più importante degli ultimi 20 anni

Fiat Argo, l'abbiamo guidata in anteprima mondiale
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Sostituisce Palio, Bravo e Punto sul mercato sudamericano: la nuovissima Fiat Argo è dunque un modello fondamentale per FCA e noi l'abbiamo guidato in anteprima mondiale grazie ai colleghi brasiliani di Motor1. com. L'importanza della Argo è sottolineata anche dalla sofferenza, sul mercato, delle tre auto citate in apertura: Fiat non ha "solo" perso la leadership (detenuta dal 2003), nel 2016, a favore di Chevrolet, ma ha anche subito un crollo di oltre 400.000 unità.

Com'è

Innanzitutto, la piattaforma MP1 della Argo è quasi del tutto nuova - ha solo il 20% di componenti di quella della Punto - e darà alla luce almeno altri tre modelli: X6S berlina, X6P pickup e X6U sports utility vehicle, quest'ultimo in attesa del via libera di Marchionne. Quanto alla lunghezza, la Argo misura 4 metri esatti, 1,75 m in larghezza e ha un passo di 2,51 metri: è la più larga del suo segmento e questo, promettono in Fiat, regala un'abitabilità al top. Il bagagliaio? Ha una capacità di 300 litri. Disegnata dal centro stile brasiliano della Fiat, la Argo mostra una somiglianza piuttosto netta con la Tipo a cinque porte, in particolare nella mascherina anteriore, nella fiancata e nella fanaleria posteriore. Come sempre, i gusti sono personali, ma la Argo sembra avere l'equilibrio stilistico giusto per rimettere Fiat al vertice delle vendite, anche perché la gamma motori è molto ampia e adatta a tutti. Si parte dal 1.000 3 cilindri da 77 CV, si passa al 1.300 4 cilindri da 109 CV, entrambi della famiglia Firefly e disponibili con cambio manuale o automatico a 5 rapporti. Il top di gamma è il 1.800 4 cilindri da 139 CV della HGT. Dentro, l'abitabilità mantiene le promesse della Fiat: persona alte anche un metro e 80 cm hanno spazio a sufficienza per ginocchia e testa, anche se forse la Dacia Sandero resta un filo più ampia. Su una cosa non ci sono dubbi: la Argo è la miglior Fiat brasiliana di sempre per le finiture, con lo schermo a colori da 7", dal quale si comandano Android Auto e Apple CarPlay, a dare il tocco hi-tech ormai irrinunciabile.

Come va

Seduti leggermente più in alto rispetto a quanto accada su Peugeot 208 e Ford Fiesta, nella Argo si ritrovano i comandi della Jeep Renegade: non è un caso visto che l'architettura elettrica ed elettronica è la stessa. Non mancano dunque il climatizzatore automatico, il già citato schermo da 7" in stile tablet e il sistema keyless. Peccato solo per la maniglia interna di chiusura della portiera, molto spessa, troppo facile da urtare col ginocchio mentre si guida: una caratteristica che risalta ancor di più visto che la Argo mette una gran voglia di guidare. Anche con motore 1.3, l'assetto asseconda la guida dinamica e, nel caso della 1.8 HGT, quella sportiva: il rollio è appena accennato, lo sterzo rapido e sensibile. Tornando al 1.300, la fluidità e l'erogazione "piatta" sono le caratteristiche principali di questo motore, che si sposano particolarmente bene con il cambio automatico GSR. Trattandosi di un modello per il mercato sudamericano, la Argo 1.3 non ha il controllo di stabilità di serie, ma la sincerità di base del telaio non mette mai apprensione, persino nei cambi di direzione ad alta velocità. L'ESP è invece standard sulla 1.8 HGT, ma la sua taratura è volutamente "permissiva", per non limitare il piacere di guida.

Curiosità

L'andamento del marchio Fiat in Brasile è figlio delle dinamiche del Gruppo FCA degli ultimi anni: dopo l'operazione con Chrysler, ci si è concentrati di più sul marchio Jeep, con Renegade e Compass: una scelta che ha dato i suoi frutti ma che ha fatto perdere terreno a Fiat laddove è stata leader per oltre 10 anni. Un primato che la Argo vuole riconsegnare nelle mani di Fiat.

Quanto costa

Ovviamente, ogni riferimento ai prezzi sarebbe per pura curiosità, dal momento che, per prima cosa, l'arrivo della Argo non è ancora confermato; secondo perché ci sarebbe comunque da applicare la tassazione italiana, diversa da quella brasiliana. Abbiamo usato il condizionale perché i prezzi non sono stati ufficializzati nemmeno in Brasile.

[Foto: Studio Cerri e Fiat]

Autore: Daniel Messeder, Adriano Tosi

Tag: Test , Fiat , auto americane , dall'estero


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