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pubblicato il 30 maggio 2017

Auto senza pilota, in Europa la prima legge è tedesca

Il Bundesrat ha dato l'ok ai test, ma a tre condizioni

Auto senza pilota, in Europa la prima legge è tedesca

Germania locomotiva d’Europa in materia di auto a guida autonoma. Per la prima volta nel Vecchio Continente, c’è uno specifico disegno di legge: il Bundesrat (organo costituzionale legislativo, il “Parlamento”) ha dato l’ok ai test. A breve, sulle strade tedesche le vetture robot potranno circolare liberamente, ma le prove avverranno a tre condizioni: anzitutto, dovrà esserci un uomo al posto guida, dotato di patente per guidare le macchine; secondo, sarà pur sempre sua, dell’uomo, la responsabilità di eventuali incidenti; infine, la macchina dovrà essere dotata di scatola nera, il dispositivo che registra i viaggi e la dinamica dei sinistri, ma molto più sofisticato di quelli impiegati sulle comuni vetture. Dovrà memorizzare pure le situazioni di criticità tecniche dei diversi sistemi, un po’ come avviene in campo aerospaziale: dati per minimo 6 mesi accessibili alle Forze dell'ordine.

Subito polemiche

Soddisfatti i Costruttori, che da tempo premono sul Governo tedesco (e non solo) per ottenere l’ok ai test su strada delle macchine robot. C’è pur sempre un guidatore, un essere umano, che può guardare altrove e togliere le mani, ma ha la responsabilità del mezzo, un requisito fondamentale per le Case. Invece, in teoria, per un malfunzionamento della guida autonoma dovrebbero essere ritenuti responsabili i Produttori. Molto critica l’associazione tedesca degli avvocati: “Con un crescente livello di automazione del traffico stradale, un maggior coinvolgimento in termini di responsabilità dei costruttori automobilistici sarebbe la logica conseguenza”, ha polemizzato il presidente Ulrich Schellenberg. In effetti, questo è un punto bollente: la colpa del sinistro (uomo o macchina) e le scelte della vettura e dell’essere umano un istante prima dell’incidente sono aspetti molto delicati e controversi.

Poco alla volta

Oggi, diverse Case dispongono della tecnologia necessaria per una guida almeno semi-automatica: la vettura ha funzioni in grado di subentrare all’automobilista, ma il conducente deve sempre tenere le mani sul volante (eccezion fatta per qualche secondo in determinate e rare situazioni, come la guida in autostrada). Le normative tedesche impongono che la vettura segnali per tempo all’automobilista la necessità di riassumere il controllo della situazione: in caso di avaria, interviene l’operatore. E distingue tra le funzioni studiate per le autostrade e per le altre arterie. Comunque, in caso di pioggia o maltempo, dev’essere l’automobilista a guidare.

Verrà tutto rivisto

Una cosa è certa: la legge sarà rivista al massimo entro due anni dalla sua definitiva approvazione, soprattutto in base agli sviluppi tecnologici sui sistemi legati alla guida autonoma. Con un obiettivo preciso: la sicurezza dei vari self driving system, per arrivare il più possibile vicino a un traffico con zero incidenti.

E la privacy?

Non ultimo, c’è il problema privacy visto: come verranno protetti i dati? Che uso si farà delle informazioni raccolte durante le sessioni di test alla guida delle auto-robot nelle sperimentazione? Chi vigilerà su tutto questo? Attenzione, perché si tratta di un’immensa mole di dati nelle mani di poche aziende.

Dal 2020

Il debutto su larga scala delle vetture autonome dovrebbe avvenire nel biennio 2020-2021, prima con l’erogazione di servizi come quelli destinati al ride sharing (una sorta di servizio commerciale come quello del taxi) e al trasporto pubblico. I modelli invece acquistabili dai privati dovrebbero arrivare più avanti, solo in un secondo momento.

Settore in fermento

Un po’ tutte le Case stanno investendo massicci capitali nello sviluppo dell’auto a guida autonoma. In particolare, parlando solo delle notizie più recenti, in Nord Europa ci sono le Volvo, in Germania le Mercedes e Audi e in Francia le Peugeot-Citroën. Il programma di guida autonoma di PSA si chiama AVA ovvero "Autonomous Vehicle for All", guida autonoma per tutti. Presente anche FCA con Google. Nel resto del mondo, Stati Uniti attivissimi: in California e in Arizona, proseguono i test delle Google Car, delle Volvo (con Uber) e delle Ford. Per non parlare dell’interessamento di Bosch (anche in Cina) e di Apple per le vetture-robot: il business del futuro fa gola ai giganti dell’economia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , guida autonoma


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