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Attualità

pubblicato il 29 maggio 2017

Dossier Bimbi in auto

Bimbi in auto, la sicurezza ha l'hashtag #CYBEXsafety

Tutto quello che c'è da sapere, gratuitamente, sui canali social della Cybex

Bimbi in auto, la sicurezza ha l'hashtag #CYBEXsafety
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Cosa c’è di più importante della sicurezza per un’azienda che, come Cybex, sviluppa prodotti per neonati e bambini? Nulla, appunto. Ecco perché, in seguito ai drammatici fatti di cronaca delle ultime settimane con protagonisti i bambini, Cybex ha deciso di lanciare una nuova campagna finalizzata alla sensibilizzazione dei genitori verso l’uso - fondamentale per la salute del bambino e doveroso per ogni madre e ogni padre che voglia davvero definirsi tale - del seggiolino in auto. Nel concreto, Cybex si impegna nella veicolazione di campagne di informazione costanti e dettagliate e di incontri personali che forniscono agli adulti gli elementi indispensabili per scegliere e utilizzare correttamente i seggiolini auto e per preservare la vita dei figli.

Un approfondimento sulla sicurezza alla settimana

L’iniziativa è già partita e proseguirà per tutta l’estate: ogni settimana Cybex presenterà un nuovo tema legato alla sicurezza dei bambini in automobile. Ogni spunto verrà lanciato sui canali social dell’azienda, con hastag #CYBEXsafety, e tramite campagne informative rivolte a tutti i consumatori. La prima “puntata” (tuttora consultabile sui canali social) di questi focus si è tenuta sui crash test, cioè quello lo strumento fondamentale e insindacabile per verificare le funzionalità dei seggiolini e per garantirne la conformità e sicurezza. In Europa, per esempio, i produttori di seggiolini devono uniformarsi allo standard attualmente in vigore ECE R 44/04 e alla nuova normativa i Size. Già questo è un primo, fondamentale criterio di scelta: non lasciarsi tentare dal risparmio, magari optando per l’usato, con prodotti non riportino queste etichette.

Non accontentatevi dell'etichetta di legge

Ma non basta. Se per i vostri figli volete il massimo della protezione, oltre agli standard omologativi legalmente necessari per la vendita, cercate dei seggiolini sottoposti a prove di impatto anche da istituti indipendenti come l'Automobile club tedesca (ADAC), Stiftung Warentest e, in Italia, Altroconsumo. Si tratta di prove aggiuntive e più severe: per esempio, il test frontale viene effettuato a 64 km/h invece che a 50 (ADAC), e viene effettuato anche la prova dell’impatto laterale a 50 km/h, utilizzando peraltro manichini con i sensori per migliorare le performance.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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