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Attualità

pubblicato il 19 febbraio 2008

Auto diesel senza filtro antiparticolato

Il "manuale di sopravvivenza" firmato ADICONSUM

Auto diesel senza filtro antiparticolato

Per districarsi nella "giungla" di provvedimenti adottati dai comuni italiani nei confronti di veicoli diesel Euro 4 privi di filtro antiparticolato scendono in campo le associazioni dei consumatori. L'ADICONSUM, che già da tempo si batte per revocare le ordinanze comunali, ha preparato un vero e proprio dossier con le istruzioni per l'uso a disposizione delle migliaia di automobilisti che circolano su auto diesel senza filtro. Online c'è tutto: dalla lettera di protesta al Comune di residenza, al modulo precompilato per rescindere il contratto con il concessionario, a quello che spiega cosa fare in caso di malfunzionamenti reiterati del filtro antiparticolato. I casi,comunque, sono tanti e ora li vedremo in dettaglio. La cosa più importante è capire quando è stata emessa la delibera comunale che istituisce il blocco settimanale del traffico, che ADICONSUM ha ribattezzato con la sigla "DED" (data emissione delibera).

COSA FARE IN CASO DI ACQUISTO, PAGAMENTO E IMMATRICOLAZIONE DI UN'AUTO DIESEL EURO 4 PRIMA DELLA DED
Nulla si può contro il venditore e il destinatario delle proteste sarà solamente il sindaco della vostra città che ha dato il via libera alla delibera. L'ADICONSUM suggerisce di spedire una lettera di protesta formale, meglio ancora se inviata a mezzo raccomandata.
Se però al momento dell'acquisto il concessionario ha detto parole simili a "con l'Euro 4 non c'è blocco che tenga..." e avete dei testimoni per dimostrarlo, l'ADICONSUM consiglia di contestare il "comportamento sleale" (scarica il modello di lettera) per aver "messo in atto una vendita aggressiva forzando le vostre decisioni con argomenti privi di fondamento". Difficile ottenere qualcosa in cambio, ma con un reclamo Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza il concessionario potrebbe incappare in una sanzione salata.

FIRMA DEL CONTRATTO PRIMA DELLA DED CON PAGAMENTO E RITIRO DELL'AUTO DOPO LA DED
"In questo caso il comportamento del venditore fa la differenza, spiegano gli esperti del settore auto di ADICONSUM; il suo dovere (D.Lgs. 146 del 2/8/2007) sarebbe stato quello di informarvi della novità e prendere atto delle vostre decisioni, in quanto le condizioni alla base della vostra decisione di acquisto sono cambiate" Anche qui, però, si suggerisce una missiva all'amministrazione comunale.
Se il concessionario non vi ha detto niente della delibera al momento del pagamento, l'ipotesi è il comportamento sleale del venditore che avrebbe dovuto avvertirvi di come stavano le cose. A quel punto, infatti, la decisione di acquistare un'automobile Euro 4 diesel senza filtro anti particolato sarebbe sicuramente venuta meno, magari rinunciando anche all'anticipo. Cosa fare? Lettera di reclamo per comportamento sleale al venditore, se non si trova un accordo, si procede con l'esposto all'AGCOM, con l'aiuto della stessa ADICONSUM.

AVETE FIRMATO IL CONTRATTO PRIMA O DOPO LA DED E PAGATO IL VEICOLO DOPO LA DED
Se non siete stati informati dell'esistenza della delibera al momento del pagamento, si configura il comportamento sleale del venditore. E se il veicolo è stato anche immatricolato a quel punto scatta la presenza del difetto di conformità, ma i casi possono essere diversi.

A) Veicolo pronto per la consegna, ma non ancora immatricolato
Se ve ne avesse parlato al momento del contratto, avreste potuto rinunciare all'acquisto, od optare per un veicolo, e magari per un Venditore, diverso. Lo stesso se ve ne avesse parlato al momento del pagamento; avreste potuto recedere dal contratto e recuperare l'anticipo versato. Adesso il veicolo è pronto per la Consegna; che fare?
I possibili accordi sono:
-> La rescissione del contratto pura e semplice: vi restituiscono tutto quanto pagato; se hanno incassato un eventuale finanziamento sono soldi comunque vostri, mentre se l'eventuale finanziamento NON è ancora stato incassato, la pratica dovrà essere bloccata, ed eventuali costi restano a carico del Concessionario
-> Sostituzione del veicolo: anziché il Diesel EURO 4 un veicolo a benzina od a Gas, oppure un altro con FAP, regolando le eventuali differenze di prezzo.
I vostri diritti sono intatti: inviate la lettera di rescissione mediante raccomandata AR, e cercate una soluzione con il Concessionario. Se il concessionario immatricola il veicolo, nonostante la diffida, l'ADICONSUM consigli di rivolgersi subito ad un legale, perché dovrete recuperare anche l'importo dell'imposta di proprietà di cui diventate automaticamente debitori dello stato.
b) Veicolo già immatricolato
Se non avete fatto in tempo a bloccare la immatricolazione, siete nella situazione descritte sopra al paragrafo 2 a; agite di conseguenza.


E poi ci sono gli automobilisti che posseggono si un'auto diesel con filtro antiparticolato, ma che hanno riscontrato malfunzionamenti. Gli inconvenienti più frequenti del dispositivo sono l'accensione di una spia sul cruscotto a seguito della mancata "rigenerazione" e del conseguente calo di prestazioni del mezzo oppure l'invasione di fumo nell'abitacolo che spesso preavvisa guasti improvvisi al motore durante il momento della rigenerazione. Cosa fare? Nella prima situazione interviene l'officina autorizzata sulla base degli accordi di manutenzione,sostituendo quasi sempre a spese del cliente, il lubrificante. Nella seconda situazione il difetto rientra nella garanzia e non ci sono spiegazioni su cosa non abbia funzionato. Il consiglio di ADICONSUM è di presentare una lettera di riserva sulla riparazione al concessionario che vi tutela se il difetto dovesse ripresentarsi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , filtro antiparticolato


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