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Prototipi e Concept

pubblicato il 29 maggio 2017

Dossier Concept Dimenticate

Lamborghini Marzal, un Toro per quattro

Porta la firma di Marcello Gandini ed è un esperimento (riuscito) di coupé spaziosa e abitabile

Lamborghini Marzal, un Toro per quattro
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Disegnare una sportiva con 4 posti veri è un’impresa a cui molti designer nemmeno si prestano. In situazioni del genere è forte il rischio di fallire, di realizzare una vettura sgraziata, complice la difficoltà ad abbinare lo stile filante e slanciato di una coupé al bisogno di ricavare un abitacolo spazioso e relativamente sfruttabile. In pochi hanno saputo raggiungere l’equilibrio fra due estremi così lontani. Marcello Gandini è fra questi, grazie ad un celebratissimo prototipo del 1967, la Lamborghini Marzal, coupé basata sul telaio (allungato) della Miura che rispondeva a precise indicazioni di Ferruccio Lamborghini. La Marzal avrebbe ispirato la Espada ed è ricordata per il design futuristico, lontano da tutte le auto dell’epoca.

Insieme a lei arrivarono gli spigoli

I modelli venduti da Lamborghini a fine anni ’60 erano la sportivissima Miura e la più sfruttabile 400GT, disponibile nelle versioni con abitacolo a due posti secchi e 2+2. Lamborghini intravide le potenzialità di una sportiva con 4 posti veri e commissionò il progetto alla carrozzeria Bertone, dove lavorava Gandini, designer all’epoca 30enne che instaurò all’epoca un legame molto profondo con l’azienda bolognese: prima disegnò la Miura (1966) e poi si ripeté con le Espada (1968), Countach (1971) e Urraco (1972). La Marzal ispirò tutti questi modelli e diede inizio al filone delle Lamborghini spigolose e cuneiformi, dotate di un cofano anteriore largo e piatto e di una coda piuttosto tozza. Bertone costruì l’auto sopra il telaio della Miura, allungato di 12 cm fra le ruote per ottenere un abitacolo con quattro sedili singoli.

Il motore è derivato dalla Miura

Gandini riuscì a mantenere l’auto filante ed aggraziata, a dispetto dello sbalzo anteriore pronunciato e delle portiere molto generose, che si aprono verso l’alto per facilitare l’accessibilità a bordo. Il parabrezza, le portiere e il tetto trasparenti alleggeriscono visivamente l’auto e conferiscono all’interno una grande sensazione di luminosità. Il motore della Lamborghini Marzal è un 6 cilindri in linea da 2.0 litri, ricavato a partire da una bancata del V12 4.0 della Miura, montato anch’esso in posizione centrale trasversale ma girato di 180° e arretrato rispetto all’asse posteriore. Il radiatore era montato dietro al motore, così da ottenere un bagagliaio anteriore di 311 litri. La Marzal riprende il nome di un toro da combattimento ed è stata venduta nel 2011 per 1.512.000 euro.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Lamborghini , auto europee


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