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pubblicato il 29 maggio 2017

Smartphone in mano mentre si guida, facciamo chiarezza

La multa c'è, anche quando si sta fermi. Ecco come funziona

Smartphone in mano mentre si guida, facciamo chiarezza

Una tecnologia utilissima, un dispositivo che ha rivoluzionato la vita: è lo smartphone, che qui non intendiamo affatto demonizzare. Il problema è che troppi automobilisti utilizzano male questo strumento, tant’è vero che è in crescita il fenomeno degli incidenti dovuti a un uso illecito del cellulare, per via della distrazione del guidatore: questi deve fare più cose tutte in una volta, col rischio di sinistri, anche gravissimi (vedi l’allarme Unasca qui). Per prevenire guai e multe, esistono regole semplicissime, fissate dal Codice della Strada. Le trovate in basso.

Tris anti-incidente e anti-sanzioni

#1. Cos'è vietato. “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani)”. Ok allo smartphone con vivavoce o auricolare e mani libere.

#2. La multa. Per chi guida con smartphone in mano, c'è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente: la sospensione della patente da uno a 3 mesi scatta solo alla seconda infrazione nel biennio. Di solito, si viene fermati: c’è la constatazione amichevole. È raro che la multa arrivi a casa, con contestazione differita.

#3. L'interrogativo "semaforo". Quando si è fermi in coda col rosso, si può tenere lo smartphone in mano? Stando alla interpretazione prevalente, no. Sentiamo il Tribunale di Torino (sentenza 3904/2012): “L’impegno di una delle mani sul telefonino incide sulla sicurezza nella circolazione del veicolo, implicando comunque un disturbo e una maggiore e minore deviazione della concentrazione alla guida del conducente. E comunque potendo implicare una situazione di possibile pericolo, per esempio un ritardo nell’azionare i sistemi di guida al momento in cui scatta il verde”.

E in futuro…

Il legislatore pensa a un giro di vite tramite decreto. Se questo diverrà realtà, la patente verrà sospesa da uno a 3 mesi subito, alla prima infrazione. Oggi, c’è la possibilità di fruire dello sconto del 30% pagando la multa entro 5 giorni; domani, si dovrebbe pagare la sanzione per intero. In quanto alla multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente, potrebbe esserci un aggravio delle pene. E magari anche la durata della sospensione della patente potrebbe allungarsi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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