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pubblicato il 26 maggio 2017

General Motors sotto inchiesta per i diesel negli USA

Secondo l’accusa avrebbe utilizzato i famosi “defeat device” per alterare i rilevamenti sulle emissioni

General Motors sotto inchiesta per i diesel negli USA

General Motors è sotto inchiesta negli Stati Uniti per l’accusa di aver manipolato centinaia di migliaia di motori diesel di grossa cilindrata con “defeat devices” simili a quelli utilizzati da Volkswagen. Come nel caso dei tedeschi, pare che siano state utilizzate delle specifiche di software finalizzate a “mascherare” le emissioni di NOx in fase di omologazione.

Nel dettaglio, i veicoli coinvolti sono oltre 700.000 fra Chevrolet Silverado (in foto) e GMC Sierra spinti dal motore Duramax e costruiti fra il 2011 e il 2016. Ognuno di questi veicoli - sempre secondo l’accusa - è dotato di tre “defeat devices” che servono ad alterare i rilevamenti, sui rulli, rispetto alle emissioni prodotte poi nella guida reale, su strada. Da parte sua, General Motors, ha ufficialmente dichiarato che “queste accuse sono infondate e ci difenderemo con forza”, aggiungendo inoltre che “i nostri motori non solo rispettano le norme dello U.S. Environmental Protection Agency, ma anche i rigidissimi standard californiani”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto americane , inquinamento


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