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pubblicato il 25 maggio 2017

Per officine e ricambi il business è sempre più “social”

I siti restano la migliore vetrina per l’aftermarket, ma Facebook è lo strumento percepito come più funzionale

Per officine e ricambi il business è sempre più “social”

La nostra vita è sempre più digitale. Amicizie, divertimenti e affari si vivono sempre di più attraverso lo smartphone o il tablet. L’importante è essere connessi e da anni ormai lo sappiamo anche nel nostro settore. L’auto si sogna, si sceglie e si compra online; le case costruttrici sono state le prime a investire nell’online e l’aftermarket le ha seguite a ruota. Ma se i siti internet restano la vetrina principale (il 68% dei service post vendita ne ha uno, a volte sviluppato internamente, 31%) è sui social network che si gioca una partita fondamentale per fare business, aumentare il parco clienti e monitorarne i livelli di soddisfazione: Facebook batte Twitter in maniera netta, anche perché viene percepito come più funzionale. Nonostante questo però gli investimenti sono pochi, solo il 29% degli operatori ha dichiarato di aver messo tra le sue priorità quella di strutturare una strategia digitale per la propria azienda. E’ un quadro emerso dalla seconda edizione della Survey sull’uso di internet nel mondo del service presentata da DealerK, la piattaforma di Software as a Service per i concessionari leader in Italia, durante la 27esima edizione di Autopromotec, la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico che ogni anno raduna i professionisti della filiera del post-vendita automotive.

Più consapevolezza, ma piccoli investimenti

La survey, condotta su un panel di oltre 1300 operatori del settore – tra società indipendenti, concessionarie ufficiali di una o più case auto e società affiliate ad un franchising – è stata realizzata con il supporto di AsConAuto, Autopromotec, Consulta Service Manager e Cercaofficina.it e presentata all’interno dell’incontro dal titolo “La qualità nella manutenzione dell'auto. Evoluzione del circolante ed attualità del post vendita”. La maggiore consapevolezza delle opportunità del web, come dice la ricerca, si riflette anche in un’aumentata volontà di tracciare il traffico del proprio sito internet: se due anni fa questo veniva ignorato dal 55% del campione, adesso questa percentuale è scesa al 43%. In due anni, inoltre, è cresciuto di 12 punti percentuali il ricorso ad un sistema CRM per la gestione delle promozioni ai clienti. Come abbiamo detto che investimenti si stanno comunque muovendo in direzione del digitale e solo il 14% (era il 25% due anni fa) reputa la strategia digitale come non importante per il futuro della propria attività, tuttavia i budget restano minimi, se non nulli: per il 37% il budget mensile per il marketing digitale è pari a zero.

Il face-to-face resta comunque l’obiettivo

Sebbene la società sia sempre più “virtuale” come spiega Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società proprietaria di DealerK, il principale obiettivo di marketing per i professionisti dell’aftermarket “resta quello di aumentare il numero di clienti che visitino direttamente l’azienda: per il 42% rappresenta lo scopo primo di ogni attività. Per perseguirlo, nel prossimo futuro - dice - dovrà strutturare una strategia di marketing digitale sempre più complessa: dal retargeting al SEO, dall’email marketing a campagne su Google e Facebook”. “Raccomandiamo sempre l’utilizzazione delle nuove tecnologie a supporto dell’attività quotidiana - ha aggiunto Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto-Associazione Consorzi Concessionari Auto - e cerchiamo di supportare gli autoriparatori nella realizzazione dei loro siti, in modo che, sempre di più e in modo più adeguato, possano fronteggiare il cambiamento in corso”. “La collaborazione della Consulta dei Service Manager con DealerK è realtà consolidata: ancor più oggi, dove - in questa grande fiera del fare nell'Automotive - il tema è come erogare servizi ai consumatori 4.0. Ecco che la survey sull'uso di Internet nel Post Vendita diventa un documento fondamentale per gli Operatori della Filiera che, come me, hanno assolutamente apprezzato”, ha concluso Umberto Seletto, Presidente di Anticrisi Day Onlus, promotore dell’organismo di sviluppo professionale dei Service Manager.

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Tag: Attualità , lavoro , manutenzione


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