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pubblicato il 24 maggio 2017

Jeep Renegade Trailhawk, sulla strada per il GP di Monaco

E’ la versione più avventurosa, l’abbiamo scelta alla ricerca dell’itinerario perfetto verso il GP più esclusivo

Jeep Renegade Trailhawk, sulla strada per il GP di Monaco
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L'automobile non è solo un mezzo per muoversi da un punto A a un punto B. Traffico cittadino e routine quotidiana fanno dimenticare che a volte la macchina può essere di più di un “elettrodomestico”, almeno per qualcuno. E' qualcosa che ha a che fare con la libertà di movimento, con la possibilità di scegliere destinazione e percorso per il semplice gusto di viaggiare, scoprire, guidare. Azioni che a fine maggio, con il sole e i profumi della primavera alla massima intensità, assumono un significato ancora più forte. Primavera, per gli appassionati di F1, è anche GP di Monaco: insomma, c’è più di un valido pretesto per "staccare la spina", muoversi verso la Costa Azzurra e, perché no, scoprire come il Principato si trasforma per ospitare le monoposto di F1. Detto, fatto. Fissata la partenza da Torino, abbiamo disegnato un tragitto senza autostrade liguri, alla ricerca di itinerari magari non molto noti, ma molto meritevoli.

Per il fango e per i viaggi

Come compagna di viaggio mi sono scelto la Jeep Renegade Trailhawk. Quel "Since 1941" che campeggia sulla cornice delle schermo touchscreen da 6.5 pollici del navigatore è un po' come la voce "segni particolari" sulla carta d'identità. Da quella data, il marchio statunitense è simbolo di 4x4, fango, sterrati e strade dove nemmeno esistono le strade. Eppure, nonostante tutto ciò, la Renegade macina in scioltezza i km di autostrada da Torino a Cuneo, la prima tappa del viaggio. Certo, l’assetto un po' troppo morbido, il poco appoggio per il piede sinistro (per via dello spazio rubato dal passaruota) e i fruscii aerodinamici dovuti alle turbolenze attorno agli specchietti limitano un po’ il comfort, ma nemmeno troppo. Ottimo il contributo, per la sicurezza e il relax di guida, dell’adaptive cruise control e del lane assistant (opzionali).

Quando la strada sale

Lasciata alla spalle Cuneo, comincia il bello. Per scavalcare le Alpi e puntare verso la Francia, passo da Limone Piemonte, la "Regina delle Alpi Marittime". La strada sale, arrivano i primi tornanti e il baricentro alto si fa sentire: tutto nella norma, in ogni caso, dato il genere di vettura, che non è e non vuole essere un’auto sportiva. In queste condizioni, il cambio automatico ZF a 9 marce dà una bella mano a gestire la coppia del 2.0 Multijet da 170 CV. Per passare il confine bisogna attraversare il tunnel scavato sotto il Colle di Tenda, un tratto molto suggestivo: 3.182 metri scavati nella roccia a circa 1.321 metri sul livello del mare. Sembra di calarsi in una miniera o nelle cave di marmo di Carrara. A seguire, la strada che porta verso Sospello è un vero canyon scavato dal fiume Roia. Sono i luoghi della Strada del Sale, antico sentiero usato dai commercianti provenienti dalla costa, un sentiero ora percorribile anche dai SUV compatti come il Renegade, ma... poco lontano c'è anche il Col de Turini, cima simbolo del Rally di Montecarlo. Qui, il richiamo alla missione originale si fa più forte, ma resisto alla tentazione perché la meta è Monaco. Dopo Sospello il panorama cambia. Con lo stesso effetto dell'apertura del sipario a teatro, i versanti di roccia si aprono e mi mostrano quello che era nascosto fino ad ora: il mare! Le Alpi Marittime si tuffano in acqua ed ecco Mentone, ultima tappa prima di arrivare alla fine del viaggio.

Tutto pronto per il GP

Ed eccomi a Monaco. I 3.337 metri del tracciato sono quasi ultimati e il Gran Premio più “folle” di tutti sta per prendere vita. Le monoposto, costrette a destreggiarsi tra marciapiedi e tombini manco fossero utilitarie, impegnano i piloti ed esaltano i tifosi. Quando passo io le strade sono aperte al traffico, un traffico caotico già di suo e aggravato dai lavori per allestire lo show del Circus (che potrete seguire su motorsport.com). Dalla salita Beau Rivage fino al Casino, e poi già per affrontare la Mirabeu, non riesco a non avere negli occhi l'impresa di Senna del 1988, quando in qualifica diede 1.5" al compagno di squadra Prost. Dopo c'è il mitico tornantino, la "Lowes", che porta direttamente al Tunnel, il punto più veloce del circuito, con gli yacht ormeggiati nella darsena che dà sulla Nouvelle Chicane. Ci sono volute quattro ore di guida, ma fidatevi: nel vale la pena, per la meta e per il viaggio in sé.

Scheda Versione

Jeep Renegade
Nome
Renegade
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Michele Salvatore

Tag: Test , Jeep , formula 1


Listino Jeep Renegade

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 E-TorQ EVO 110CV Sport anteriore benzina 110 1.6 5 € 20.990

LISTINO

1.6 MJet 95cv Sport anteriore diesel 95 1.6 5 € 22.890

LISTINO

1.6 E-TorQ EVO 110CV Longitude anteriore benzina 110 1.6 5 € 23.240

LISTINO

1.4 MAir 140cv Longitude anteriore benzina 140 1.4 5 € 24.740

LISTINO

1.6 MJet 105cv Business anteriore diesel 105 1.6 5 € 25.740

LISTINO

1.6 MJet 120cv Longitude anteriore diesel 120 1.6 5 € 25.740

LISTINO

2.0 MJet 120cv Sport 4WD 4x4 diesel 120 2 5 € 25.840

LISTINO

1.4 MAir 140cv Limited anteriore benzina 140 1.4 5 € 26.340

LISTINO

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