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pubblicato il 30 maggio 2017

Dossier Auto e Salute

Mal di testa in auto, come combatterlo senza farmaci

Qualche consiglio basta per evitare fastidi che compromettono anche la sicurezza stradale

Mal di testa in auto, come combatterlo senza farmaci

Distinguiamo subito: non ci addentriamo nella cefalea cronica (che richiede esami specifici e terapia indicata dallo specialista); qui parliamo di mal di testa temporaneo, della durata di qualche ora, che può venire anche alla guida di un’auto. E che cancella in modo parziale o del tutto il piacere di stare al volante: nel traffico della città, o in autostrada con poche vetture, comunque si ricevono stimolazioni nocive di natura acustica, sensoriale, olfattiva, luminosa. Così, è rapida la “deriva” verso un senso di affaticamento e nausea. La vostra performance come guidatori viene compromess​a, con riflessi negativi anche per la sicurezza stradale.

Se la conosci, la limiti

#1. I fattori scatenanti. È impossibile individuare con precisione le cause di un mal di testa, così come la sua intensità. Possono concorrere uno o più fattori, ma è ovvio che fra i fattori scatenanti c’è lo stress, uno stato di insoddisfazione temporanea interiore. Quella che viene chiamata “vita senza sorriso”: un’esistenza che tende alla depressione porta cefalea. Tanto più in auto: si è circondati di vetture, sotto una cappa di smog, e tutto scorre lentamente nelle ore di punta, mentre siete morsi dalla fretta. La tensione nervosa e magari la fretta possono sfociare in mal di testa. Massima attenzione pure alla postura scorretta in auto (qui quella corretta): se i muscoli della schiena sono rigidi, il dolore può arrivare sino alla testa. È bene modificare la postura di qualche millimetro, per impedire irrigidimenti, e sgranchirsi le gambe muovendo delicatamente il collo, così da prevenire o limitare la cefalea tensiva, ossia la massima espressione del “discomfort” in macchina.​

#2. Testa reclinata. Accade sovente di controllare lo smartphone con la testa molto reclinata. Magari si chatta a lungo, con tensione inevitabile per il collo e per il capo: mai esagerare, specie se poi si deve guidare. Solo per dare l’idea, rimanere tutto il giorno con la testa abbassata sul telefonino può provocare uno stress al tratto cervicale della colonna vertebrale pari a un carico di 22 chili di pressione, con conseguenze su spina dorsale, collo e testa. Di conseguenza, anche qualche minuto o qualche ora di controllo continuo del cellulare a testa reclinata può portare a cefalea, specie se nella chat si affrontano discorsi un po’ pesanti.

#3. Carichi eccessivi. Se guidate per troppe ore di seguito, potreste andare oltre i vostri limiti: appena ci si sente stanchi, occorre una pausa relax. L’obiettivo è evitare la contrattura del massetere: è il muscolo masticatorio, corto e spesso, che muove la mandibola. Per “risvegliarsi” e sentirsi attivi e in forma, massima cautela con le bocchette del climatizzatore puntato sul vostro viso: le bordate di aria fredda sulle guance possono portare alla nevralgia del nervo facciale e al mal di testa.

Prima e dopo l’auto: la posizione al computer

Al di là di quanto avviene al volante, sono le ore trascorse davanti al computer che possono causare guai se la posizione è scorretta: tenete i gomiti ad angolo retto sulla scrivania, col busto eretto ma non rigido, il collo dritto, le spalle rilassate e la schiena appoggiata alla sedia, mentre i piedi sono ben poggiati a terra. Si deve poi avere il monitor del computer a distanza variabile da 50 a 70 centimetri dai vostri occhi. Il tutto per proteggere schiena, vista e appunto evitare il mal di testa.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Executive Manager dell’A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM); autore di “Fisiologia clinica alla guida” (Piccin Ed. 2015)

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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