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pubblicato il 19 maggio 2017

Bollo auto, ecco perché la Lombardia pensa di abolirlo

Tutto parte dal questito del referendum per l'autonomia regionale in programma il 22 ottobre 2017

Bollo auto, ecco perché la Lombardia pensa di abolirlo
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Bollo auto sempre protagonista della politica italiana: ora un emendamento alla manovrina a prima firma del deputato Pd Francesco Ribaudo prevede che gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e le imprese autorizzate, prima di effettuare la revisione ai veicoli, debbano verificare l'avvenuto pagamento, dell’anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo. In parole povere: se sei in regola col bollo (la tassa di proprietà), allora passi la revisione. Altrimenti, vieni bocciato. Se il testo diverrà legge, la novità scatterà il 1 gennaio 2018. Ma a livello locale (il bollo è una tassa regionale), c’è chi pensa a una rivoluzione: è il caso della Lombardia, dove si parla di abolizione del bollo.

Tutto parte dal quesito

Il fatto è che, il 22 ottobre 2017, si terrà il referendum per l’autonomia della Lombardia e del Veneto. Sentiamo il quesito: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolaridi autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”.

Quali conseguenze

Si tratta di un referendum consultivo: se vinceranno i sì, la giunta lombarda potrà chiedere al Governo maggiore autonomia in alcuni campi, come l’istruzione e la tutela dell’ambiente. Infatti, il terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione dice: “Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia [...] possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali [...]. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”.

La promessa

Ma eccoci al cuore della questione. Il Governatore Roberto Maroni spinge i lombardi a votare sì: “Credo che nessuno lombardo possa votare ‘no’ a un quesito che dice: vuoi che una parte rilevante dei 53 miliardi di tasse lombarde rimangano qui, per aiutare chi ha bisogno, per realizzare gli ospedali, per abolire il bollo auto? Quale cittadino lombardo può dire di no? Mi appello al buonsenso dei cittadini lombardi”. Questa è una promessa bell’e buona: se vince il sì, addio al bollo auto. Che, chissà, potrebbe essere addirittura l’inizio di una rivoluzione a livello nazionale: se vincesse il sì, e se davvero la Lombardia cancellasse il bollo auto, altre Regioni potrebbero seguirne l’esempio...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto


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