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pubblicato il 19 maggio 2017

Viaggiare in auto con la moto al seguito, come si fa

Con la bella stagione le occasioni si moltiplicano, ma ci sono regole da seguire per evitare le multe

Viaggiare in auto con la moto al seguito, come si fa

Sotto il profilo della sicurezza, la condizione ideale per guidare l'auto in viaggio è che il veicolo non abbia bagagli da trasportare. La questione diventa ancora più delicata se il mezzo deve trainare addirittura un carrellino oppure con un rimorchio per trasportare una moto. Tutto cambia, a partire dal modo in cui si affrontano determinate manovre, come le curve e le salite. È pertanto utile capire cosa dice la legge in materia, proprio per favorire la sicurezza in viaggio, con l'aiuto di Confarca (Confederazione autoscuole riunite).

Tris di regole

#1. Il carrellino. Primo: il carrellino appendice ha la targa ripetitrice dell'auto, che viene indicata nella stessa carta di circolazione della vettura. Ma non ci sono conseguenze per i limiti di velocità: in viaggio in autostrada in Italia, per esempio, si deve rispettare quota 130 km/h. A meno che cartelli specifici indichino limiti più bassi.

#2. Targa rimorchio. Regole completamente diverse rispetto al carrellino. Anzitutto, il rimorchio ha una sua targa, differente da quella dell'auto. Secondo, c'è un "libretto" a sé, solo per il rimorchio. Questa regola vale pure se il rimorchio è leggero.

#3. Limiti rimorchio. Schematizzando, l'auto (senza rimorchio) ha un limite di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 su quelle principali, 130 sulle autostrade. Invece, col rimorchio, il limite è di 70 km/h su strade extraurbane principali e secondarie, mentre è di soli 80 km/h in autostrada.

Vento, che fastidio

Al di là delle norme per chi viaggia con carrellino o rimorchio trasportando una moto va da sé che il mezzo deve essere fissato, ancorato, con la massima cautela, osservando scrupolosamente le istruzioni. E comunque resta un nemico insidioso: il vento. Le folate d'aria possono far vibrare particolarmente la moto, con conseguenze negative sulla stabilità. Il guaio è ancora più forte sui viadotti, dove il vento la fa da padrone. L'unico consiglio è procedere con estrema cautela, senza effettuare sorpassi.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare , moto


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