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pubblicato il 18 maggio 2017

Renault Captur restyling, i dettagli fanno la differenza

La Losanga ha optato per un maggior feeling con la famiglia dei crossover e più attenzione alla qualità percepita

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Mettere mano a un modello che, dal lancio, ha venduto più di 90mila unità non è un impegno dei più leggeri. In Renault ne sono stati consapevoli ed è anche per questo che il restyling di Captur ha interessato più che altro i dettagli. Nel senso che non ne ha stravolto né le linee né soprattutto lo spirito che anima il piccolo crossover della Losanga. Insomma, squadra vincente non si cambia, ma si migliora.

Com’è

Quello che si nota subito è la "familiarità" con gli altri crossover Renault data dalla modifica della calandra che ora è del tutto simile a quella di Kadjar, fra le altre novità troviamo delle caratteristiche luci diurne a LED a forma di C che diventeranno il marchio di riconoscibilità di Captur (un motivo ripreso anche per i gruppi fari posteriori) e la possibilità di adottare i LED anche per i proiettori principali. Sulle versioni più alto di gamma compaiono i cosiddetti Skid Plate anteriori e posteriori che contribuiscono a dare un po’ di aggressività fuoristradistica. Altre modifiche riguardano la gamma di tinte e di cerchi che è possibile abbinare nelle caratteristiche combinazioni be-style e che ora arrivano fino a 30 differenti. Dal punto di vista della carrozzeria, sulle versioni più equipaggiate e sempre in tema be-style, è possibile ordinare un tetto fisso panoramico in vetro davvero molto suggestivo. All’interno si è voluta aumentare la percezione di qualità lavorando sui materiali, ora un po’ più morbidi al tocco, con la maggiore integrazione dei comandi sui pannelli delle portiere e rendendo il sedili anteriori più avvolgenti. Sono poi disponibili tre modelli di sistemi di Infotaiment: R&Go, SmartNav Evolution e R-link Evolution che, per la prima volta, integra Android Auto. Il vano sulla plancia diventa un po’ più capiente mente viene mantenuto il caratteristico cassetto EasyLife.

Come va

Per il test su strada ho scelto quella che rappresenta la principale novità riguardo alle motorizzazioni: la TCe 1.200 da 120 CV con cambio manuale. Si tratta di un motore a benzina con iniezione diretta che offre una buona elasticità di guida dato che la coppia di 205 Nm è erogata già dai 2000 giri. Impostazione di guida e caratteristiche tecniche non mutano rispetto alla precedente serie di Captur. La posizione alta dà un certa sicurezza e consente una buona manovrabilità. L’esordio di un optional come il sensore di angolo morto (Blind Spot Warning), contribuisce notevolmente alla sicurezza su strada e si aggiunge ai dispositivi già presenti come il sensori di parcheggio anteriori e laterali e alla retrocamera. Captur è decisamente un crossover trasversale con spiccate attitudini cittadine, ne è testimonianza l’introduzione del sistema di parcheggio automatico che offre la possibilità di effettuare, in maniera semiautonoma, la manovra sia parallelamente al marciapiede sia a pettine e sia a spina di pesce. Nonostante sia una novità, qualche piccolo limite, in marcia, lo ha evidenziato il cambio a sei rapporti, un po’ distanti e non sempre precisissimo. Buono l’assetto da 17'', non troppo rigido, ma che rimanda belle sensazioni anche quando la velocità si fa sostenuta. Lo sterzo leggero è comodo nelle manovre in città, ma evidenzia qualche pecca a velocità maggiori. Per il resto Captur si lascia guidare bene considerando anche la possibilità di scegliere fra altre cinque opzioni di motore fra cui un 90 CV a benzina adatto anche ai neopatenti, lo stesso 120 CV con cambio automatico a doppia frizione e due 1.5 Diesel dCi rispettivamente da 90 e 110 CV, il primo anche con cambio automatico.

Quanto costa

Il listino di Captur parte dai 16.100 euro dell’allestimento Life con motore a benzina da 90 CV e cambio manuale. Il top di gamma è rappresentato dalla novità della versione Initiale Paris, che si colloca in cima al listino e che nella motorizzazione TCe 120 CV e cambio automatico arriva a costare fino a 26.550 euro. In occasione del lancio, che avverrà a metà giugno prossimo, Renault Italia ha introdotto anche un allestimento speciale Edition One, con un livello di equipaggiamento al top di gamma e l’unica motorizzazione dCi da 110 CV con cambio manuale e l’esclusiva tinta Be-Style Montecarlo, al prezzo di 23.900 euro

La Scheda

Motore: 1.2 TCe 120 CV (iniezione diretta)
Coppia: 205 Nm da 2.000 giri/min.
Potenza: 120 CV a 5.000 giri/min.
Consumo medio (secondo ciclo NEDC): 5,5 l/100 km
Emissioni CO2: 125 g/km

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Tag: Test , Renault , auto europee


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