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Mercato

pubblicato il 18 maggio 2017

Mercato auto, l’ibrido sta conquistando l’Europa

Dopo 41 mesi c’è stata una flessione, ma non per le auto green e i SUV di lusso

Mercato auto, l’ibrido sta conquistando l’Europa
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La crescita continua dell’Europa si è fermata. Dopo 41 mesi in cui le auto immatricolate erano sempre di più, ad aprile c’è stata una battuta d’arresto e le nuove targhe sono state 1.230.235 cioè 90.000 in meno rispetto all’anno scorso (-6,8%). Tutta colpa della Pasqua, sostengono gli analisti, perché le festività sono cadute nel mese. Non c’è comunque da preoccuparsi, la crisi di un tempo è ormai lontana e il cumulato dei quattro mesi è positivo (5.487.695, +4,5%). Inoltre l’Italia ha consolidato il suo terzo posto tra i cinque principali mercati del Continente, dietro a Germania e Gran Bretagna e davanti a Francia e Spagna. A resistere meglio è la domanda di auto a basso impatto ambientale (le ibride sono in rapida ascesa) e i SUV, che sono sempre più popolari e stanno facendo la fortuna anche di marchi premium o di lusso come Alfa Romeo o Maserati.

Ibride ed elettriche si fanno strada

Che ad aprile ci sarebbero state meno immatricolazioni dell’anno scorso era prevedibile, visto la cadenza della Settimana Santa. Quali auto avrebbero venduto di più, forse, era altrettanto stimabile. Le elettriche e ibride si stanno facendo strada, come conferma la Germania: qui il mercato ha perso l’8% su base annua, ma le vendite di veicoli elettrici sono cresciute del 129% grazie alle 3.587 unità (1.413 elettrici puri e 2.174 per ibridi plug-in) e anche per le ibride non plug-in c’è stato un +53%. Nei quattro mesi, complessivamente, i veicoli a basse emissioni sono cresciuti dell’88%. Nel Regno Unito il mercato complessivo è sceso del 19,8% e, se le auto diesel e quelle a benzina hanno rispettivamente ceduto il 27,3% e il 13,1%, le alimentazioni a basso impatto ambientale hanno perso solo l’1,3%, passando dal 3,4% di quota dello scorso anno al 4,1% di aprile 2017. In Francia, dove le vendite di auto sono scese del 6%, le diesel hanno perso il 7,1% e 4,7 punti percentuali di quota di mercato, con le benzina che sono salite al 47,5% di rappresentatività; mentre le ibride (con 5.000 unità in più rispetto al 2016) sono arrivate al 3,7% di rappresentatività con 25.993 unità. Le elettriche sono invece rimaste in linea con l’anno precedente grazie ad un 1,24% di quota e 8.876 vendite. La Spagna è l’unico tra i Big ad aver incassato un segno positivo (+1,1%) nel mese, ma non abbiamo specifiche sulla composizione di mercato. In Italia invece, dove c’è stato un calo del 4,6%, le ibride sono cresciute del 53,8%, sfiorando la soglia del 3% di quota di mercato (qui i modelli più venduti).

Il guadagno di Toyota, la soddisfazione con i SUV

Aver scommesso sull’ibrido tanti anni fa sta ripagando molto Toyota. Ad aprile il Gruppo è l’unico tra i big ad essere cresciuto in Europa (+4,8%) anziché arretrare (se volete saperne di più sull’ibrido Toyota vi consigliamo di seguire il nostro Garage dedicato). Anche Kia è andato bene (+8,1%), grazie alla ventata di novità; parliamo di Stinger, ma anche dell'ibrida Niro. E poi c’è Suzuki (+11,4%), che è tornata a crescere grazie alla Ignis (disponibile anche ibrida). Intanto i SUV proseguono la loro corsa. Bene Alfa Romeo (+52,2%), che di recente ha lanciato la Stelvio, e Maserati, con la Levante. Nonché Seat (+15,4%), che ha rinnovato la gamma con la Ateca, il restyling della Leon e la nuova Ibiza (pronta al debutto commerciale, qui la nostra prova). Complessivamente il Gruppo Volkswagen, sempre primo in Europa, ha perso 9 punti percentuali, mentre quello Fiat è rimasto stabile (-0,5%). Di seguito trovate la tabella con tutti i dati.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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