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pubblicato il 16 febbraio 2008

Bianche emozioni

Svezia, BMW M3 e... ruote chiodate!

Bianche emozioni
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Gli Scandinavi non possono che ringraziare l'invenzione dei pneumatici invernali chiodati. In Scandinavia non si usa quasi per nulla il sale sulle strade. Anzi, viene volontariamente lasciato un sottile strato di neve sopra il ghiaccio per favorire un minimo di aderenza. Da qui la grande popolarità delle gomme chiodate. E dove ci troviamo, a 700 metri d'altitudine con temperature comprese tra i -1 ed i -15 gradi, la necessità di un buon treno di gomme è estrema. Siamo nel Centro di collaudo invernale BMW di Nyskoga, nella regione di Varmland, cuore della Svezia, per un'eccitante esperienza di guida invernale a bordo della nuova BMW M3.

Una cosa è avventurarsi su queste strade con una normale 4x4 con pochi cavalli e coppia per muoversi senza bisogno di derapare vistosamente, un'altra è quando l'auto a nostra disposizione è la straordinaria BMW M3 con trazione posteriore, un vivacissimo motore V8 da 420 CV e con stretti pneumatici "Lappi" 225/40 R18 Michelin MS2, ognuno con 250 chiodi da 2,5 millimetri.

Una domanda ci è sorta spontanea: perché non è previsto su queste auto un battistrada modello rallycross invernale con chiodi fino a 6 millimetri? Uno degli istruttori svedesi ce lo spiega: "abbiamo provato i chiodi da 3,5 millimetri, ma erano eccessivi. L'unica cosa che queste gomme consentono è di guidare a velocità elevata, ma se perdi il controllo si creano situazioni molto pericolose. Senza contare che, tutto sommato, i chiodi più grandi non consentono un'adeguata trazione quando ti ritrovi sommerso dalla neve".


DANZANDO SUL BIANCO MANTO NEVOSO
Partendo con una frenata di emergenza da una velocità minima di 80 km/h e cambiamenti di corsia fino a circa 130 km/h, ben presto ci siamo trovati a dover gestire slalom ad alta velocità, sbandate controllate sulla pista ghiacciata, gincane attorno alla pista su due auto tra due coni e, alla fine, il lungo e tanto agognato percorso rally. Abbiamo anche imparato a cimentarci nello spettacolare snap-spin a due tempi controllato a 360 gradi, in realtà inutile, ma molto divertente. Dopo le quattro giornate noi stessi siamo rimasti sorpresi di quanto fossimo migliorati rispetto al primo giorno.

Una sensazione difficile dimenticare durante la guida sul Lago Bredsjön è stata la considerevole differenza tra lasciare attivato o completamente disattivato il Dynamic Stability Control. Naturalmente non è una sorpresa, ma disattivando il DSC è necessario affinare di molto le capacità naturali man mano che si guida in drifting. Il risultato di tutto questo è che grazie alla notevole sensibilità di risposta dell'M3 ai comandi dell'acceleratore, è tutta una questione di... caviglia. Si scopre, inoltre, che spesso conviene non cambiare la terza e dare gas lentamente se necessario, la seconda va utilizzata solo per ridurre la velocità e per lanciare la corsa, con la prima praticamente inutile.

L'altro strumento chiave è lo sterzo. Il più dotato pilota di Formula 1 è in grado di correggere la sua manovra in tre decimi di secondo, mentre tutti gli altri comuni mortali hanno bisogno di almeno un secondo e mezzo di tempo di reazione. Non ci è rimasto che cercare di comportarci esattamente come il famoso pilota di F1. Tra i giri veloci sul percorso lungo, abbiamo preferito la pista del ghiaccio per migliorare il nostro derapage a destra e a sinistra, per poi tornare velocemente verso il percorso tracciato.

Sull'accidentato percorso da rally, la vera gioia è stata quella di tenere l'M3 in derapata il più a lungo possibile. Quando ci riesci la sensazione è meravigliosa: scivolare per metri e metri avvicinandoti alla parete interna di neve della curva mentre i fari spazzolano leggermente i cumuli di nevi, facendola sinistramente brillare e sai di essere decisamente pronto, perfettamente nel pieno controllo. Non ti rimane che dare altro gas visto che le ruote anteriori si raddrizzano ed è difficile evitare di sorridere visto che per magia finalmente viene svelato l'oscuro mistero a lungo agognato, teoricamente e meravigliosamente descritto su tanti libri di testo.

IL VALORE DEGLI ESERCIZI
Lezioni come queste permettono di familiarizzare con il peso e la reattività del proprio veicolo, capendo come anticipare le mosse che potrebbero andare bene o male su percorsi scivolosi, ma anche che tutti possono farcela, anche su un'auto potente come l'M3.
Chiunque poi sia appassionato di motori ed ami guidare auto sportive dovrebbe mettere in conto un simile corso di guida. E le compagnie di assicurazione dovrebbero concedere uno sconto a tutti quei "provetti piloti" che accettino di seguire simili corsi.
Purtroppo questa esperienza non costa poco: 3.200 Euro, più viaggio, vitto, alloggio e naturalmente gli alcolici, consumati ogni giorno dopo ore di dura guida...

PREPARAZIONE DEL GHIACCIO
Arriviamo, ci affidano una BMW M3, ci divertiamo come bambini sul Lago Bredsjön guidando quasi sempre di traverso. Ma come vengono definiti i tracciati? E se finissimo con l'M3 nella gelida acqua del lago?
Il personale svedese ci ha spiegato i trucchetti che seguono per evitare spiacevoli incidenti. All'inizio della stagione (primi di dicembre), gli istruttori definiscono i percorsi che intendono creare e poi cominciano a rimuovere la neve con veicoli a trazione integrale con pale integrate: il ghiaccio raggiunge uno spessore di pochi centimetri e bisogna evitare che si stacchi. Rimuovere la neve piena di aria è importante perchè se fosse lasciata sopra il ghiaccio, diventerebbe una sorta di isolante e l'acqua intrappolata sotto la neve, nelle insenature che collegano le centinaia di laghi, non gelerebbe completamente. Dopo qualche settimana il ghiaccio sopra il lago diventa estremamente duro.
La stagione per poter guidare sulle superfici ghiacciate dei diversi laghi svedesi dura dall'inizio di gennaio all'inizio di marzo, ma stando al personale locale solitamente si prolunga fino ad aprile senza correre rischi.

I CHIODI DI LAPPI
Avevamo guidato da queste parti con ruote chiodate anche in passato ma, a quanto pare, oggi come allora, c'è un solo uomo responsabile per la messa a punto della gommatura di queste vetture speciali. Si tratta di un esperto, che gestisce la sua officina a Grangärde, Svezia, circa 210 chilometri a est-nordest della zona dove abbiamo guidato l'M3. Da tutti è conosciuto come "Lappi".
Fino a dieci anni fa, Lappi realizzava a Arvidsjaur, nel nord della Svezia, i suoi pneumatici per ogni singola squadra di rally esistente in questo remoto angolo del globo. Dopo alcuni anni, stufo del suo lavoro, ha chiuso l'officina per trasferirsi più a sud a Grangärde.
E' vero che è possibile allontanare un uomo da una macchina, ma è impossibile togliere i pneumatici dalla mente di un uomo. Cinque anni fa, probabilmente perché annoiato o a causa delle troppe richieste ricevute, Lappi ha ripreso a lavorare per somma felicità di tutti gli istruttori di guida invernale scandinavi.
Ognuno di questi pneumatici Michelin modificati da Lappi per l'M3 costano 450 euro.

Autore: Matt Davis

Tag: Tuning , Bmw


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