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pubblicato il 16 maggio 2017

Dossier Auto e Salute

Stress da traffico, 3 dritte per prevenirlo

Come impedire che la mente si stanchi troppo nella giungla urbana

Stress da traffico, 3 dritte per prevenirlo

Immaginate la scena: è lunedì sera e dopo una dura giornata di lavoro state tornando a casa in macchina. Avete ricevuto telefonate e mail difficili da gestire, il capo ha sfogato le sue frustrazioni e depressioni su di voi e vi manca da matti il weekend appena trascorso facendo sport oppure con il vostro partner o in famiglia. Adesso, nella giungla urbana le auto si accavallano una sull'altra, il traffico è impazzito, ci sono veicoli a motore (ma anche ciclisti e pedoni) che non rispettano il Codice della Strada. Il tutto miscelato con lo smog record italiano. Una situazione frequente se si pensa alle recenti ricerche su diverse metropoli, quali Roma e Milano: problemi che si traducono in stress negativo, un eccesso di tensione nervosa che danneggia l'organismo. Però in auto si può adottare qualche accorgimento per tenere a bada il guaio.

Tris vincente

1. Approccio positivo. I cattivi pensieri ci fanno invecchiare molto più in fretta, anche quelli elaborati in auto. Essere troppo di frequente bui, tristi, negativi, oppure irascibili e tendenzialmente nervosi, significa mettere a repentaglio mente e corpo. Con conseguenze negative per il fisico, pure a livello sessuale: un grigiore che piano piano affossa, perfino nel traffico mentre si guida. Ci si deve sforzare di pensare positivo pure nell'abitacolo, immersi in qualche pensiero simpatico o dolce, che può riguardare affetti, amori, figli. No all'attività associata al pensiero depressivo, la ruminazione: resti in intrappola, dentro la tua negatività in modo costante e ripetuto.

2. Musica rilassante. Qualche canzone che ci mette di buon umore è preziosa, così come eventualmente un audiolibro: magari preparatevi una lista di brani preferiti, oppure in alternativa sì a una stazione radio che vi garba particolarmente. Secondo uno studio del laboratorio americano Mindlab International, ci sono brani in grado di abbassare il livello di ansia fino al 65%: durante l'ascolto in auto, il battito del cuore potrebbe rallentare e sincronizzarsi con il ritmo della canzone.

3. Respiro profondo. Anzitutto, per impedire che l'abitacolo diventi una "camera a gas", utilizzare il climatizzatore coi filtri puliti e, quando serve, attivate il ricircolo (immeditamente prima di una coda in galleria, per esempio). Dopodiché, ricordate di inspirare e espirare (rispettivamente prendere e buttare fuori aria) in modo profondo e soprattutto comodo: sì alla cintura di sicurezza, no alla cintura del pantalone che stringe troppo al volante, né abiti scomodi che impediscono una corretta circolazione sanguigna. In quanto alla posizione di guida, deve essere perfetta, anche in coda: mai "sbracare", stendendo braccia e gambe, perché nonostante un'apparente comodità si arriva a destinazione ancora più stanchi e stressati. Infine, alla larga da fumo: riduce l'apporto di ossigeno ai tessuti nobili (cervello e cuore), aumentando la carbossiemoglobina e riducendo l'apporto di ossigeno.

Smartphone in mano, che disastro

Non si può guidare con lo smartphone in mano: lo impone il Codice della Strada. Perché non si ha presa adeguata sul volante, non si è pronti in caso di emergenza e in generale servono sempre le due mani. Ma anche perché impugnare il telefonino significa stressarsi: ci si concentra sulla strada e sulla chiacchierata, si fanno più cose insieme. E se la discussione allo smartphone è un po' agitata, la tensione nervosa e fisica (comunque, muscoli e nervi si contraggono) sale, portando solo un dannoso eccesso di stress.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM); autore di "Fisiologia clinica alla guida" (Piccin Ed. 2015)

Autore: Redazione

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