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pubblicato il 19 maggio 2017

Dossier Pilota Kid, l’arte (marziale) della guida sportiva

Pilota Kid: guida sportiva, è solo l’inizio [VIDEO]

Frax l'allievo, Giuliano il maestro. E, come "dojo", la Ford Driving University

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Dalla finzione di un simulatore alla realtà del circuito. E quindi dalla teoria alla pratica, passando attraverso tecniche di base e un duro allenamento in compagnia di un maestro che diventa pian piano mentore, proprio come nel film Karate Kid, dove agli esercizi per il fisico si alternavano quelli per la mente e lo spirito. È questo il percorso di Pilota Kid e cioè di un allievo che deve diventare pilota. Come il videogamer Frax, che all’Autodromo di Magione ha già ricevuto una prima infarinatura dal nostro Giuliano, per arrivare finalmente a mettersi alla prova sul circuito di Modena, come raccontato nelle immagini del video. Fra i cordoli di Modena il nostro tester lo ha accompagnato - a modo suo - nel programma di allenamento della Ford Driving University, la scuola di pilotaggio organizzata da Ford e dedicata a tutte le persone che acquistato vetture delle linee sportive ST, RS e Mustang. I partecipanti entrano normali automobilisti ed escono con le basi per guidare meglio, iniziando lo stesso percorso che porta a diventare piloti.

Le prove cambiano in base alla trazione

Frax è stato messo alla prova con test in base alla tipologia di auto, che variano a seconda del tipo di trazione e di carrozzeria: gestire i trasferimenti di carico richiede competenze diverse a seconda che si impugni il volante di una Focus ST o di una Focus RS, a trazione anteriore o integrale, complice la diversa aderenza sul terreno delle vetture a 2 o 4 ruote motrici. Frax ha iniziato prima con esercizi poco impegnativi, che non ha dovuto però sottovalutare in quanto rappresentano i fondamentali di ogni buon pilota: Giuliano gli ha spiegato dove rivolgere lo sguardo in curva, come sterzare in anticipo prima di una curva, sia in tiro che in spinta.

Chi frena bene, guida bene

Acquisite le prime nozioni, sotto lo sguardo inflessibile di Giuliano, il videogamer ha iniziato a salire di livello, e si è messo alla prova con la prima difficoltà: cambiare un'abitudine sbagliata, portata avanti per anni, ogni volta che frenava. Per frenare bene nella guida sportiva, infatti, non basta avere il piede pesante, bisogna usare tutta la gamba! E tenendo sollevato il tallone dal pavimento, cosa che non facilita la regolazione dell'intensità della decelerazione, le prime volte. Non è stato facile per Frax imparare a modulare questo nuovo gesto, di fondamentale importanza però, non solo per dare la massima potenza nelle staccate, ma anche per saper poi gestire nelle manovre che lo aspettano gli spostamenti di peso che con il freno vengono innescati tra ruote anteriori e posteriori, oltre che tra i due lati dell'auto, nel caso ci si trovi in curva. Ed è lì che comincia il bello, ma Frax non è ancora pronto a controllare una sbandata. Non fino alla prossima puntata! A giovedì prossimo...

Autore: Redazione

Tag: Test , Ford , auto americane


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