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pubblicato il 11 maggio 2017

Auto diesel, Bosch sollecita la politica in sua difesa

L'azienda tedesca chiede una discussione aperta e basata sui fatti

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Bosch va in difesa dei motori diesel. Nei giorni scorsi, la multinazionale (che secondo l'Ansa ha accantonato 300 milioni di dollari a copertura di eventuali problemi del dieselgate Volkswagen) ha cercato di sensibilizzare i politici. "Crediamo sia necessaria una discussione aperta da parte della politica che non discrimini le singole tecnologie - ha detto ai giornalisti Volkmar Denner, Ceo del Gruppo Bosch, durante la conferenza annuale di bilancio -. Sulla qualità dell'aria c'è bisogno di una discussione corroborata dai fatti". Il riferimento potrebbe essere anche ai provvedimenti di limitazione del traffico delle auto diesel, o di blocco totale della circolazione prevista nei prossimi anni in qualche città. Al di là della politica uno studio di AlixPartners dal titolo "Emissioni: sempre più vicina l'era dell'ibrido e dell'elettrico" presentato al Rimini Off Road Show da Dario Duse, Managing Director della società, evidenzia un percorso verso l'elettrico caratterizzato ancora da qualche incertezza, soprattutto di tipo normativo, ma anche da una certezza: l'agonia che porta alla morte del diesel. Destinato a essere sostituito dalle nuove fonti energetiche entro il 2030.

In Gran Bretagna rottamazione diesel?

Ma un po' ovunque, In Europa e negli States, non si placano le polemiche sul diesel. In Gran Bretagna, riporta l'Ansa, si parla di rottamazione dei diesel, argomento su cui il ministero dei Trasporti si era pronunciato alla fine di aprile definendo l'ipotesi di un simile provvedimento non percorribile perché "inefficace e costosa in modo proibitivo". Tuttavia il ministero britannico per l'Ambiente Cibo e Agricoltura, avviando una consultazione che terminerà il prossimo 15 giugno, affida la gestione dei provvedimenti restrittivi alle amministrazioni locali e concede loro la possibilità di creare nuove Clean Air Zones (aree con specifica gestione dell'inquinamento atmosferico). Così, i sindaci o agli amministratori potrebbero applicare pedaggi o vietare l'accesso a determinate zone ad alcuni tipi di veicoli.

Intanto Volkswagen crede ancora nel gasolio

Dopo le affermazioni di Bosch, arrivano i progetti di Volkswagen in materia di diesel. Quest'anno il gruppo lancerà circa 60 nuovi modelli: "Anche per questo siamo fiduciosi che, nonostante tutte le sfide, il 2017 andrà ancora meglio del 2016", ha affermato il ceo di VW Matthias Mueller. Entro il 2025, il colosso tedesco vuole aumentare del 10-15% l'efficienza dei tradizionali motori a combustione interna, investendo in questo settore 10 miliardi di euro entro il 2022. Tuttavia, la strada verso l'elettrificazione: VW intende investire nei prossimi 5 anni 9 miliardi di euro in tecnologie legate alla mobilità elettrica, cioè il triplo di quanto fatto negli ultimi 5 anni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , inquinamento , carburanti


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