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pubblicato il 11 maggio 2017

Volkswagen crede ancora nel diesel, in arrivo investimenti

Mueller ha parlato dei target 2025, mentre è sotto inchiesta per il Dieselgate

Volkswagen crede ancora nel diesel, in arrivo investimenti

Per le auto diesel non è un bel periodo. Bandite da molte città con i blocchi del traffico a causa degli agenti inquinanti (qui i dettagli), sembrano destinate a “morire” come mostra uno studio di Alix Partners; tuttavia qualcosa si muove. In Germania, mentre si aspettano i futuri standard Euro 6c ed Euro 6d, c'è chi aggiorna i vecchi diesel con appositi kit retrofit che trasformano le Euro 5 in Euro 6 e il Gruppo Volkswagen annuncia nuovi investimenti. La cifra è consistente: 10 miliardi di euro da qui al 2022. L’obiettivo è aumentare del 10-15% l'efficienza dei tradizionali motori a combustione interna (quindi non solo i diesel, ma anche i benzina) entro il 2025. Allo stesso tempo il Gruppo Volkswagen intende investire nei prossimi cinque anni 9 miliardi di euro in tecnologie legate alla mobilità elettrica, cioè il triplo di quanto fatto negli ultimi cinque anni. E’ il cambio di rotta dopo il Dieselgate, un capitolo ancora aperto per Wolfsburg. Nel giorno in cui Matthias Mueller, amministratore delegato di Volkswagen e Porsche, ha parlato di futuro all'assemblea degli azionisti ad Hannover è arrivata la notizia che lui stesso è sotto inchiesta per lo scandalo emissioni.

Il prossimo futuro del Gruppo

L’investimento sui motori a combustione interna è una notizia interessante visto che nel nuovo piano aziendale Transform 2025+ ci sono indicazioni su elettrico e profittabilità. L’ambizione è vendere 1 milione di auto elettriche all'anno a partire dal 2025. Intanto quest'anno debutteranno circa 60 novità di prodotto e anche per questo a Wolfsburg sono “fiduciosi che, nonostante tutte le sfide, il 2017 andrà ancora meglio del 2016", ha detto Mueller. Il diesel però è destinato a non sbarcare più negli Stati Uniti, dove Volkswagen si concentrerà su benzina, ibrido, ma soprattutto sull’elettrico.

Dieselgate, a che punto siamo arrivati

La gestione del Dieselgate "continua ad avere la massima priorità", ha detto Mueller. Finora Volkswagen ha aggiornato 4,7 milioni di auto diesel, cioè quasi la metà dei circa 11 milioni di veicoli coinvolti in tutto il mondo, e il conto pagato è altissimo. La cifra è difficile da stimare, per il momento possiamo ricordare che in totale negli Stati Uniti il Gruppo Volkswagen ha accettato di pagare 25 miliardi di dollari come risarcimento per i clienti, ma ci sono altre somme considerevoli da aggiungere; come vi abbiamo spiegato in questo articolo, annunciando la possibile vendita di Ducati per ripagare alcune spese.

L’inchiesta della Procura di Stoccarda

Nei confronti di Matthias Mueller la Procura di Stoccarda ha avanzato la seguente accusa: manipolazione del mercato in relazione all’andamento delle azioni Porsche SE. La notizia è stata riportata dal settimanale Wirtschaftswoche e il portavoce di Mueller ha detto che il manager non è al corrente dell’inchiesta. Con lui nel fascicolo legato al Dieselgate ci sarebbero Martin Winterkorn, suo predecessore alla guida del colosso tedesco; Hans-Dieter Potsch, attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, e Philipp von Hagen, membro del consiglio di amministrazione di Porsche SE. Sulla faccenda non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma Albrecht Bamler, portavoce di Porsche SE, ha detto alla stampa: “Crediamo che l’azienda abbia rispettato le regole dei mercati”.

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Tag: Mercato , dall'estero , nuovi motori


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