dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 11 maggio 2017

Caldo africano in arrivo, come curare l'auto

Tra giovedì e venerdì anche oltre 30°C in Sicilia, ecco qualche dritta utile per evitare danni

Caldo africano in arrivo, come curare l'auto

In Italia le temperature si stanno per alzare parecchio, soprattutto al Centro e al Sud. L'ondata di caldo africano porterà il termometro primaverile persino a 30°C in Sicilia, può quindi tornare utile conoscere alcuni accorgimenti per curare l’auto in vista di giornate bollenti. Sì, perché non è solo il guidatore a soffrire quando la colonnina segna 30 gradi e più, non sono solo i passeggeri (specie bimbi, anziani, signore in dolce attesa) a potersi stancare per il grande caldo e per gli sbalzi di temperatura (qui come comportarsi): anche la macchina vuole essere un po’ coccolata, soprattutto se si presenta un Sole che scotta.

Tris di premure

#1. I "livelli" da tenere sotto controllo. Di sicuro lo saprete già, ma iniziate con il controllo dei livelli. Occhio alle tacche massimo (“max”) e minimo (“low”) sulle vaschette dei liquidi di raffreddamento, così come dell'olio del servosterzo idraulico e anche dei freni: se necessario, rabboccate. In quanto all’olio motore, la verifica si esegue a propulsore freddo e con la vettura in piano. Nei rabbocchi eventuali, utilizzate un olio compatibile, e ovviamente non superate la tacca "massimo".

#2. La prevenzione da fare. Partiamo dal parabrezza. Sinceratevi che le spazzole tergicristallo abbiano estremità "sane". Sarete di certo al corrente che le alte temperature possono fare danni, in particolare se l'auto è esposta alla luce diretta del Sole: una spazzola... "cotta", rovinata, lascia striature e aloni se il tergicristallo è azionato per qualche improvviso rovescio primaverile o estivo. Con conseguenze negative sia per il comfort di voi che guidate (vi dovrete sforzare per vedere bene le sagome degli oggetti), sia per la sicurezza stradale. Analogamente, potete proggere la carrozzeria, agendo prima: esistono cere per gli esterni che fanno da filtro contro i raggi ultravioletti. È un po' quello che fate per tutelare la vostra pelle al mare. Ciliegina sulla torta (ma qui ci riferiamo agli interni) contro i raggi, i parasole riflettenti che "coprono" il parabrezza, evitando possibili guai ai vari materiali.

#3. Le soluzioni ai danni. Una volta terminato il viaggio, durante la bella stagione i nemici sono due. Al di là degli escrementi dei volatili che corrodono la vernice, un esercito di poveri insetti avrà deciso di schiantarsi contro il muso della vostra auto. Per semplificare, la carrozzeria viene minacciata da tante minuscole componenti acide, pronte a corrodere la vernice. Più tempo si aspetta per rimuovere lo sporco, tanto più l'azione corrosiva di quelle sostanze si fa pericolosa: l'acido penetra e rovina l'estetica della vostra auto. Per asportare il tutto, ci sono prodotti specifici, molto efficaci: sciolgono l'insetto morto, rispettando però la vernice. Qualcosa di simile accade nella stagione calda con la resina: eliminatela quanto prima.

Pneumatici in forma

Le recenti statistiche di Vacanze sicure (la Polstrada controlla gli pneumatici delle auto durante gli esodi estivi) fanno cadere le braccia. Si trova di tutto un po': gomme sgonfie, usurate, e perfino di tipo diverso sullo stesso asse. Va da sé che, in questo modo, si va incontro a guai di ogni tipo: sicurezza a rischio, consumi di carburante maggiori e multe. Come minimo, a gomme fredde, controllate la pressione, basandovi su quanto indicato sul libretto d'uso e manutenzione della macchina. Viaggiate carichi? Può essere utile aumentare il gonfiaggio di 0,2-0,3 bar rispetto a quanto prescritto.

[Fonte foto: superedo.it]

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


Top