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pubblicato il 14 febbraio 2008

La pirateria stradale nelle regioni d'Italia

Alla Lombardia il triste primato

La pirateria stradale nelle regioni d'Italia

Nel corso del 2007 il maggior numero di episodi di pirateria stradale si sono verificati in Lombardia, con 27 casi su 161 accertati in tutta Italia. E' quanto emerge dal rapporto sulla pirateria stradale nel corso del 2007 reso noto oggi dall'Asaps. Al secondo posto tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno compare l'Emilia Romagna, insieme a Toscana e Puglia con 16 episodi. A seguire, il Veneto con 13 casi, il Lazio con 11, la Sicilia con 10, la Liguria con 9, la Campania con 8, il Piemonte con 7 casi, le Marche con 4, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna con 3 casi, il Trentino, la Calabria, la Basilicata, l'Abbruzzo con 2. In coda, l'Umbria e il Molise con un solo caso e la Valle d'Aosta, dove nel 2007 non c'è stato neanche un episodio di piarteria.

Ma chi è un pirata della strada? "Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 44 anni, spesso sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per questo decide di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. In aumento sono poi i casi di chi fugge perchè a bordo di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false, per il timore di perdere la patente. Le pene, peraltro, sono inconsistenti: da tre mesi a tre anni. Un incensurato, praticamente, non resterà in cella (se mai ci andrà) molto a lungo", ha detto Giordano Biserni, presidente dell'Asaps. Inoltre il 27,6% dei pirati identificati è risultato essere straniero, "un elemento che ha confermato le precedenti analisi sulla sinistrosità", così come è stato confermato il fatto che il 67,1% degli atti di pirateria avviene di giorno. Le vittime sono in particolare anziani e bambini, rispettivamente il 15,6% ed il 13,3%.

Secondo il rapporto, nel 65,2% dei casi i pirati fuggiti sono stati identificati e in 55 occasioni si è provveduto all'arresto (52,4% delle individuazioni) mentre in 50 l'autore è stato denunciato a piede libero. Tra le cause nel 36,2% dei casi compaiono alcol e droghe, ma bisogna considerare che la positività dei test condotti è riferibile soltanto agli episodi di pirateria nei cui il responsabile è stato subito identificato "perché non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest quando sono trascorse diverse ore o giorni dall'evento".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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