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pubblicato il 14 febbraio 2008

Il blocco dei Diesel senza filtro antiparticolato? E’ inutile e vessatorio

La denuncia dell'ADICONSUM

Il blocco dei Diesel senza filtro antiparticolato? E’ inutile e vessatorio

"Filtro Antiparticolato". Basta pronunciare queste due parole per scatenare le ire di centinaia di migliaia di automobilisti italiani. Per la precisione sono 1 milione e 500 mila coloro che hanno acquistato un'auto diesel nuova omologata Euro 4, ma non dotata di filtro antiparticolato e che oggi si ritrovano a non poter circolare nelle giornate di blocchi del traffico in molti Comuni della nostra penisola.

L'ADICONSUM ha preso una posizione netta contro questo provvedimento definito "arbitrario" ma soprattutto "una scelta sbagliata e improvvisata" perché il filtro "non riduce l'inquinamento, ma lo sposta soltanto in alcune aree della città che rischiano di diventare le discariche del particolato".

La cosa più inconcepibile è che tale divieto alla circolazione colpisce veicoli il cui acquisto è stato incentivato dallo Stato in base ai criteri di omologazione stabili dall'Unione Europea. Della serie: "prima di do 600/700 Euro per acquistare un'auto meno inquinante, poi però non ti faccio circolare perché il Comune ha deciso che se non hai il filtro antiparticolato, comunque inquini".

In secondo luogo, l'ADICONSUM sottolinea come non ci sia alcuna prova scientifica che il filtro riduca l'inquinamento. Questo perché l'efficacia del cosiddetto processo di "autorigenerazione" (il filtro, dopo aver accumulato un certo quantitativo di particolato, lo deve eliminare bruciandolo) è tutt'altro che provata e richiede delle condizioni di utilizzo del veicolo non sempre facili da mettere in pratica (bisogna viaggiare ad una velocità costante e con un certo regime di rotazione del motore). A ciò si ricollegano, tra l'altro, i casi di malfunzionamento del filtro (e quindi del veicolo) segnalati da migliaia di automobilisti e che proverebbero come la tecnologia non ancora affidabile.

L'ADICONSUM punta poi il dito contro in concessionari che "pur conoscendo le normative di divieto nelle città non hanno informato il consumatore, vendendo quindi un veicolo non conforme e sottacendo un'informazione rilevante nella scelta d'acquisto". Un'accusa di responsabilità pesante passibile, secondo l'associazione, di risarcimento a favore del consumatore.

Alla luce di queste e di altre considerazioni di carattere più generale su come si potrebbe e dovrebbe migliorare il sistema dei trasporti italiano, l'ADICONSUM ha lanciato un appello rivolto ai sindaci perché venga modificata la delibera che impedisce la circolazione dei Diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato nei giorni di blocco del traffico. Ma non è tutto. Anche i cittadini sono chiamati a partecipare, inviando al proprio Sindaco un lettera di protesta formale che sottoscrive quella dell'associazione. Ne potete scaricare un facsimile cliccando qui.

L'ADICONSUM contro i blocco dei diesel senza FAP

Intervista a Paolo Landi, Segretario Generale ADICONSUM

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Tag: Attualità , filtro antiparticolato


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