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pubblicato il 9 maggio 2017

Problemi digestivi, 3 cose da sapere per stare meglio (anche in auto)

Chi passa molto tempo al volante farebbe bene a seguire queste dritte, utili a un numero sempre più alto di persone

Problemi digestivi, 3 cose da sapere per stare meglio (anche in auto)

Dispepsia, il nome è un po’ complicato, ma indica una serie di sintomi (come nausea, mal di stomaco ricorrente, senso di gonfiore dopo mangiato, bruciore...) sempre più diffusi. Le cause? Numerosissime, anche se in questi anni così difficili per i cittadini dal punto di vista lavorativo, con la disoccupazione crescente, lo stress potrebbe essere sempre più uno dei fattori scatenanti: preoccupazioni e tensioni che si portano anche in auto, prima, durante e dopo un viaggio o un semplice spostamento in città. Ovviamente, il tutto può essere ​dovuto anche a irritabilità del colon, reflusso gastroesofageo​, ernia iatale​ e gastrite. Prima di andare a leggere 3 punti in basso, una raccomandazione: se il problema si ripete, il primo passo è parlarne con un medico, che magari vi indirizzerà presso uno specialista, per eventuali esami: nel caso, saranno ​prescritti farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco oppure che permettono un aumento della velocità di svuotamento gastrico. E in una situazione simile, rammentate che qualsiasi medicina può avere la sonnolenza come effetto collaterale: massima cautela, se proprio dovete mettervi al volante.

Tris di accorgimenti pratici

#1. Tante fibre e tanta calma. Se soffrite piuttosto spesso di problemi digestivi e dovete mettervi in viaggio in auto, meglio adottare una dieta ricca di fibre: verdura, frutta e parecchia acqua (un paio di litri, secondo le proprie esigenze), specie nei prossimi mesi che si va incontro al caldo. Stando al ministero della Salute, è consigliabile dividere opportunamente le calorie di cui avete bisogno nel corso della giornata. Sarebbe corretto che le calorie assunte fossero ripartite per il 20% a colazione, per il 5% a metà mattina, per il 40% a pranzo, per il 5% a metà pomeriggio, per il 30% a cena. Un modello da seguire è quello della dieta mediterranea: molti studi scientifici ne hanno dimostrato la capacità di produrre benefici per l’organismo e ridurre il rischio di malattie croniche. Ma resta fondamentale tutelare stomaco e intestino, che sono collegati alle strutture nervose: sì a qualsiasi tecnica di rilassamento in auto, come respiri profondi, cercando di sgombrare la testa da pensieri negativi. Nel traffico, meglio evitare di innervosirsi per una qualche infrazione al Codice della Strada commessa da un utente.

#2. Lo sport, anche poco. Lo sport è essenziale per far girare la “macchina” a mille, regolando anche le funzioni digestive: serve un movimento costante. E se invece la pigrizia la fa da padrona, ok a sane passeggiate nei parchi, così da facilitare il transito gastrointestinale: basta una camminata giornaliera di mezz’ora. Due passi ogni paio di ore di viaggio sono indispensabili anche per favorire la circolazione e per rilassarsi durante uno spostamento in autostrada: vi sgranchite le gambe per una decina di minuti, e poi si riparte. Comunque, in auto, utilizzate sempre vestiti comodi per respirare bene e digerire senza guai: la cintura dei pantaloni non deve mai stringere la pancia, e il nodo della cravatta non deve infastidire.

#3. Due killer da evitare. A “uccidere” l’organismo e a incidere molto negativamente sulla digestione c’è il fumo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che​, nel mondo,​ 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo: fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. In generale, le 4.000 sostanze di una sigaretta, togliendo ossigeno all’organismo (anche a chi subisce passivamente il fumo nell’abitacolo di una vettura), impediscono che le funzioni di stomaco e intestino vengano svolte correttamente. Discorso analogo per l’alcol, che nel 2012 (ultime statistiche) ha causato nel mondo 3,3 milioni di morti, ossia il 5,9% di tutti i decessi (7,6% uomini e il 4% donne): l’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con la capacità di indurre dipendenza. Tendenzialmente (specie in chi esagera) e a seconda della persona, può ostacolare una tranquilla digestione.

Cibi: cosa consumare con limitazione

Come ricorda il ministero della Salute, è buona abitudine non esagerare con i grassi da condimento ed è meglio preferire quelli di origine vegetale come l’olio extravergine d’oliva, anche per favorire una corretta digestione. Piano anche col sale, che favorisce la comparsa di ipertensione arteriosa, di alcune malattie del cuore e affatica i reni. In quanto agli zuccheri, poi, non occorre eccedere nell’assunzione poiché questi stessi carboidrati sono presenti in molti alimenti costitutivi della alimentazione: un eccessivo consumo può dunque causare dispepsia e aumentare il rischio di insorgenza ​della sindrome metabolica: obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, Executive Manager dell’A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM); autore di “Fisiologia clinica alla guida” (Piccin Ed. 2015)

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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