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pubblicato il 8 maggio 2017

Dossier Assicurazioni

Sconto Rc auto con scatola nera, decide il Senato

In Parlamento sono giorni decisivi per la riforma della Rca

Sconto Rc auto con scatola nera, decide il Senato

Il Senato sta analizzando il disegno legge concorrenza, che rivoluziona diversi settori dell'economia, inclusa la Rc auto. Per quest'ultima ci sono "sconti significativi" per chi si accetta di sottoporre l'auto a un'ispezione preventiva da parte dell'assicurazione oppure se monta sulla vettura "meccanismi elettronici che impediscono l'avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge". Lo stesso  vale se decide di installare una "scatola nera" (che registra la dinamica degli incidenti, limitando le possibilità di truffe): i costi di installazione, disinstallazione, funzionamento, sostituzione e portabilità delle scatole nere sono comunque a carico dell'assicurazione. La parte del leone la farà la black box, sempre più diffusa in Italia: +300% in 5 anni.

Ma quanti soldi ballano?

Le norme (se verranno approvate divenendo legge) stabiliscono che lo "sconto significativo" lo decida l'Ivass, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, con regolamento che l'Authority dovrà emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore delle regole. Per chi è al Sud, oltre a questo sconto, ci sarà una seconda riduzione, purché sia un automobilista virtuoso residente nelle province a maggiore sinistrosità e a più alto rischio frodi (come Napoli e Caserta, fra le altre). Queste province saranno rese pubbliche dall'Ivass con un apposito elenco. Il requisito minimo è che il guidatore non abbia causato incidenti negli ultimi 4 anni. Insomma, è l'automobilista prudente, che rispetta le regole e che non deve essere penalizzato per il solo motivo di abitare in un'area calda dal punto di vista di incidenti e truffe Rca.

Una norma decisiva

Attenzione: qualsiasi automobilista, con o senza scatola nera, mantiene un diritto sacrosanto: la libertà di farsi riparare l'auto dal proprio carrozzerie di fiducia, indipendente. No quindi alla canalizzazione, ossia la guidatore spinto verso il carrozziere convenzionato con la compagnia. L'obiettivo è anche quello di migliorare la concorrenza e la sicurezza stradale, oltreché di tutelare la libertà del cittadino: in poche parole, sul mercato vince chi ripara meglio la vettura, nel pieno rispetto delle normative sull'ambiente (ovviamente con un occhio pure alle tariffe). Ma la battaglia in Parlamento si annuncia aspra, almeno stando alle parole del senatore Francesco Scalia (Partito Democratico): "Credo sia di comune esperienza che le truffe si fanno con preventivi gonfiati, a volte anche con fatture gonfiate. Quindi, è auspicabile mettere in condizione la compagnia assicuratrice di poter dare uno sconto (non obbligando a rivolgersi ad un carrozziere definito) a chi si avvale di una carrozzeria di fiducia per eliminare o ridurre le truffe, per abbassare i costi e le polizze".

Il passo successivo

Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti per l'installazione sulle auto delle scatole nere. Il disegno legge parla di "progressiva estensione dell'utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e, successivamente, sui veicoli privati". Quindi, in futuro, è ipotizzabile l'obbligo di black box sulle vetture, pur sempre con "una efficace ed effettiva tutela della privacy".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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