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pubblicato il 4 maggio 2017

Dossier Patente

Ritiro patente per guida con smartphone in mano, il Governo accelera

In arrivo pene severe contro la distrazione da telefonino

Ritiro patente per guida con smartphone in mano, il Governo accelera

Il più recente episodio è del primo maggio scorso: a Lecco (Lombardia) una donna ubriaca si è scattata un selfie mentre guidava ed ha investito una famiglia in bici. La distrazione da smartphone in mano (per telefonare, chattare, farsi foto, giocare - pensiamo a Pokémon Go - e altro) è un fenomeno sempre più pericoloso, che allarma le Forze dell’ordine. Tanto che Nissan, su una Juke, ha pensato a un prototipo, il Signal Shield: una sorta di “gabbia di Faraday” dove riporre lo smartphone mentre si guida. Il cellulare, isolato, non può ricevere né inviare telefonate o messaggi. Il conducente può volontariamente decidere di “tenere fuori dal mondo” il telefonino, perché il portaoggetti è costruito con una rete metallica nella struttura: se lo smartphone è inserito nel vano e lo sportello è chiuso, ogni segnale (telefono, Bluetooth, WiFi) viene bloccato. Mentre le Case automobilistiche pensano a qualche soluzione tecnologica, il Governo punta a un giro di vite.

Cosa bolle in pentola

Oggi, infatti, per chi guida con smartphone in mano, c’è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da uno a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Con la riforma del Codice della Strada (un disegno legge del 2010), si pensa alla sospensione immediata della patente, alla prima violazione: solo che il progetto legge è “paralizzato” in Parlamento. Così, il Governo vuole escogitare una soluzione per rendere subito operativa la regola. Tramite decreto legge, il ritiro immediato della patente potrebbe divenire realtà entro fine maggio 2017, ok al più tardi prima dell’esodo estivo. Oggi, c’è la possibilità di fruire dello sconto del 30% pagando la multa entro 5 giorni; domani, si dovrebbe pagare la sanzione per intero. In quanto alla multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente, potrebbe esserci un aggravio delle pene. E magari anche la durata della sospensione della patente potrebbe allungarsi.

Un articolo da decifrare

Inoltre, è possibile che col decreto venga fatta chiarezza una volta per tutte. Il Codice della Strada, risalente al 1993, non parla di smartphone, che all’epoca non c’era: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani)”. Tradotto, ok allo smartphone con vivavoce o auricolare e mani libere; mentre il cellulare è sempre vietato. Questa disposizione verrà semplificata.

Semaforo rosso: no cellulare

Non ultimo, resta la questione semaforo: quando si è fermi in coda col rosso, si può tenere lo smartphone in mano? Secondo una interpretazione minore, sì: perché il Codice della Strada parla di “marcia”, ossia di auto in movimento. Stando alla interpretazione prevalente, no: al semaforo, niente dispositivo in mano. Infatti, come ricorda il Tribunale di Torino (sentenza 3904/2012), “l’impegno di una delle mani sul telefonino incide sulla sicurezza nella circolazione del veicolo, implicando comunque un disturbo e una maggiore e minore deviazione della concentrazione alla guida del conducente. E comunque potendo implicare una situazione di possibile pericolo, per esempio un ritardo nell’azionare i sistemi di guida al momento in cui scatta il verde”. Il divieto di telefonino in mano quando si è in coda al semaforo verrà chiarito nel decreto, una volta per tutte.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , multe


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