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pubblicato il 3 maggio 2017

L’India bandirà tutte le auto, tranne quelle elettriche

Dal 2030 potranno essere vendute solo le vetture a zero emissioni. Ecco come si farà questa rivoluzione

L’India bandirà tutte le auto, tranne quelle elettriche
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L’India si prepara a dire addio alle auto "tradizionali". Il Governo si è dato un obiettivo ambizioso: dal 2030 potranno essere vendute solo quelle elettriche. E’ un’idea simile a quella di altre nazioni, come la Germania, che ha intenzione di mettere su strada un milione di elettriche entro il 2020, e l’Olanda, che come la Norvegia, vuole bandire le auto benzina e diesel entro il 2025. L’India, però, è un Paese molto diverso e per questo il traguardo è più sfidante. Tanto per cominciare il mercato auto indiano è 14 volte più grande di quello norvegese (in Norvegia negli ultimi 12 mesi sono state immatricolate 200.317 vetture, in India 3.046.727; ma attenzione, essendo l’India uno dei paesi più popolosi al mondo ci sono appena 32 auto ogni mille abitanti contro le 584 del paese scandinavo) e poi ancora oggi non tutti i villaggi hanno l’energia elettrica, e allora come pensare di ricaricare così tante auto? Il Governo ha messo le mani avanti garantendo che entro il 2018 l’elettricità sarà presente ovunque, anche in quei 4.141 villaggi su 640.867 che ancora non ce l'hanno. E poi ci sono idee originali per diffondere l'auto elettrica, a partire dalla modalità di acquisto.

Una formula di acquisto tutta nuova

Per promuovere la diffusione dell’auto elettrica l’esecutivo indiano ha già stanziato soldi pubblici ed ora il programma “100% di veicoli elettrici in India per il 2030” dovrebbe farcela in un altro modo: chi comprerà un'auto elettrica non dovrà più versare alcun anticipo ma ripagherà l'auto nel tempo con i soldi che risparmierà dall'utilizzo della stessa macchina, grazie a un carburante (l'energia elettrica) molto meno costoso di quello tradizionale. La strategia è innovativa e presuppone tariffe elettriche non soggette ad aumenti e una rete per la ricarica delle batterie molto efficiente. I dettagli arriveranno, intanto l'intenzione c'è. “Il costo dei veicoli a zero emissioni ripagherà da solo i consumatori - ha detto il Ministro delle finanze -. Ameremmo vedere l’industria dell’auto elettrica correre sulle sue gambe”.

Un futuro possibile?

Pensare ad un'India così attenta alla mobilità elettrica può sembrare difficile, ma già oggi l’India ha versato massicci investimenti pubblici per diffondere l'uso di auto a zero emissioni tramite campagne di incentivo per l’acquisto. E' così che il parco circolante si sta modernizzando. In prima linea, lato auto, ci sono modelli come Mahindra e2o (qui sotto uno spot locale) e Mahindra Scorpio MicroHybrid, Toyota Prius, Toyota Camty Hybrid e BMW i8. Se le auto elettriche diventassero la maggior parte di quelle in circolazione sarebbe un risparmio di CO2 e agenti inquinanti importante; stando alle ultime stime di Greenpeace più di 2,3 milioni di persone muoiono prematuramente in India per colpa dell’inquinamento dell’aria, causando più decessi dell’uso di tabacco. Un problema che però, va ricordato, non è imputabile solo alle auto, ma in primis alle attività industriali.

Mahindra e2oPlus

La Mahindra e2oPlus è una citycar elettrica con 4 porte e 4 posti venduta in India.

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Tag: Attualità , auto elettrica


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