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pubblicato il 3 maggio 2017

Metano, Volkswagen spinge la Germania

La casa tedesca firma un protocollo con il governo e le compagnie per aumentare i punti di distribuzione e il parco circolante

Metano, Volkswagen spinge la Germania

La Germania rilancia il gas naturale; Volkswagen Group, le strutture per il rifornimento di gas e i principali operatori delle reti di approvvigionamento del metano hanno, infatti, firmato una dichiarazione d’intenti per cui s'impegnano a estendere e a sostenere lo sviluppo della mobilità a Gas Naturale Compresso (sigla CNG) in Germania. La definizione comprende sia il gas naturalmente estratto sia quello prodotto dalla rigenerazione di biomassa attraverso, però, energia "pulita". Il documento riprende gli obiettivi già stabiliti dalla "Tavola rotonda per la mobilità a gas naturale", avviata dal Ministero federale tedesco per l’economia nel 2016, che ha riunito sia i principali costruttori di veicoli sia gli operatori della produzione e della distribuzione del gas naturale sia il settore pubblico. Fra i firmatari dell’intesa: Volkswagen Group, E.ON Gas Mobil GmbH, Gazprom NGV Europe GmbH, Gazu GmbH, ONTRAS Gastransport GmbH, Open Grid Europe GmbH, Pitpoint B.V. e TOTAL Deutschland GmbH.

Il protocollo d’intenti firmato dalla casa tedesca, forte anche di una gamma a gas naturale di grande rilievo, fra cui la Volkswagen eco up!l'auto più economica (fra quelle da noi testate) attualmente in circolazione, mira ad aumentare il parco circolante di veicoli a metano in Germania fino a un milione entro il 2015 (ora siamo a circa 100mila). Nello stesso tempo punta a incrementare la rete di punti di rifornimento dagli attuali 900 fino ad arrivare a 2.000 entro il 2025. Ricordiamo che dopo l’Italia (1.190 distributori) la Germania è la nazione europea con più punti di distribuzione di metano, seguita dalla Russia con 246, ma su un territorio molto più esteso, e dalla Svezia con 165 punti di distribuzione. Sia la tavola rotonda sia il protocollo d’intesa seguono la direttiva UE 2014/94 che mira allo sviluppo di infrastrutture per i combustibili alternative e logicamente spiegherà i suoi effetti anche in altri Paesi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Volkswagen , carburanti alternativi , meteo


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