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pubblicato il 2 maggio 2017

Bosch, progetto guida autonoma in Cina

Vetture senza conducente, il futuro nel Paese della Grande Muraglia

Bosch, progetto guida autonoma in Cina
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Bosch lancia il progetto per la guida autonoma in Cina, attraverso accordi di collaborazione con tre società: si tratta di Baidu e dei fornitori di tecnologia per mappe AutoNavi e NavInfo. Una partnership che ha come obiettivo la creazione di mappe di alta precisione e aggiornate costantemente. Infatti, le quattro aziende stanno lavorando a una soluzione che consenta di utilizzare le informazioni raccolte dai radar e dai sensori video di Bosch installati nei veicoli per generare e aggiornare le cartine. I veicoli autonomi useranno i dati raccolti dai sensori Bosch per determinare la propria posizione, informazioni compatibili con quelle di mappatura dei tre partner. Dopodiché, Bosch, AutoNavi, Baidu e NavInfo intendono presentare la loro soluzione entro fine 2017. Bosch e il gruppo Baidu si spingeranno anche oltre: hanno già configurato un'auto sperimentale, basata su una Jeep Cherokee, per la guida parzialmente autonoma sulle autostrade cinesi. Il mezzo è dotato di 5 sensori radar intermedi e di una telecamera multifunzione per il riconoscimento ambientale.

Macchine robot: una nazione ricettiva

Per Bosch, la Cina sarà la quarta location di testing dopo la Germania, gli Stati Uniti e il Giappone: il Paese della Grande Muraglia rappresenta il mercato auto più grande del mondo, con circa 28 milioni di veicoli prodotti ogni anno, ed è anche un importante mercato di vendita per le tecnologie di guida autonoma. Il fatto è che consumatori cinesi sono già molto ricettivi su questo argomento: stando a un sondaggio condotto in sei nazioni, il 74% dei cinesi vede con favore la rapida introduzione della guida autonoma nel loro Paese. Un valore altissimo, se si pensa che in Germania si scende al 33% degli intervistati e negli USA al 31%. Non per niente, proprio al Salone di Shanghai, Bosch presenta il suo concept study, che mostra come la connettività possa trasformare una vettura da mezzo di trasporto in assistente personale del guidatore (fra l'altro, c'è anche il riconoscimento facciale). Si tenga inoltre presente che, nel 2016, il fornitore di tecnologie e servizi con le sue soluzioni per la mobilità ha registrato vendite pari a 9 miliardi di euro nel Celeste Impero, con un aumento del 23,5% sul 2015.

Settore in fermento

Ma, nel risiko dell'auto ormai un po' tutti i colossi (anche società che poco o nulla hanno a che vedere con le auto) puntano forte sulla guida senza conducente. In particolare Apple: in un documento inviato al responsabile legale della Divisione Affari giuridici del Department of Motor Vehicles (la Motorizzazione statunitense) spiega che sta investendo fortemente nello studio dell'apprendimento automatico e dell'automazione e ha reso noto di essere entusiasta delle potenzialità dei sistemi automatici in molte aree, inclusi i trasporti. Secondo la Mela, le attuali regole per i test non contribuiscono all'accettazione da parte dell'opinione pubblica di considerare le vetture robot come sicure. A investire sulle future tecnologie anche, fra gli altri, il Gruppo Volkswagen (qui il taxi che va da sé), Tesla con le sue supercar elettriche, Uber (che mira ai taxi alternativi senza guidatore), nonché Ford e Nissan. Senza dimenticare FCA e Google.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , auto elettrica , cina , guida autonoma


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