Da Sapere

pubblicato il 1 maggio 2017

Dossier Patente

Neopatentati, quali auto possono guidare

Il Codice della Strada stabilisce il vincolo di potenza, vi spieghiamo cos'è e come funziona

Neopatentati, quali auto possono guidare

Una delle norme più controverse e contestate del Codice della Strada riguarda il vincolo di potenza per i neopatentati: in due parole, una persona che ha appena preso la patente non può guidare qualsiasi vettura, ma solo le meno potenti. L’obiettivo del legislatore (la regola è del 2011) è aumentare la sicurezza stradale, impedendo che i ragazzi, impreparati e inesperti, si pongano al volante di veicoli che non sanno gestire. Dopo qualche tempo, invece, maturata la dovuta esperienza, saranno liberi di guidare qualsiasi mezzo. Ma per capire quali sono con esattezza i vincoli e quali le multe per chi sgarra, occhio ai tre punti in basso.

Tris da ricordare

#1. Quanti anni. Anzitutto, quando si parla di vincolo di potenza per neopatentato si intende chi ha conseguito la patente da meno di un anno. Attenzione a non confondervi, per via di un Codice della Strada complicatissimo: in materia di alcol il neopatentato ha la licenza da meno di 3 anni. In teoria, neopatentato non è per forza di cose un 18enne o un 25enne; può esserlo pure un 90enne, purché sia fresco di patente.

#2. Quale potenza. Il neofita, per un anno da quando ha conseguito la patente, può guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1 (cioè autovetture), si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Trovate le indicazioni sulla carta di circolazione del veicolo.

#3. La multa. Se siete neopatentati (con meno di un anno di patente), e le Forze dell’ordine vi beccano al volante di una vettura troppo potente, la multa è di 152 euro, più la sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Non è necessario porsi alla guida di una Ferrari o di una Porsche: per vedersi appioppare la sanzione, è sufficiente una qualsiasi auto con un minimo di potenza in più rispetto al consentito.

Cosa bolle in pentola

La norma concepita dal legislatore è di dubbia efficacia: se la famiglia non ha l’auto con la potenza bassa da far guidare al ragazzo, questi rimane a piedi. Non matura nessuna esperienza di guida, e si troverà al secondo anno come se fosse un esordiente. Invece, per consentire al figlio di guidare subito, il padre di famiglia che ha una sola auto troppo potente potrebbe essere “costretto” a comprare un secondo veicolo, come una citycar: una bella mazzata, specie per il ceto medio, che già fatica ad arrivare a fine mese. Ecco perché ormai da anni si parla di una modifica della regola: o l’eliminazione del vincolo di potenza, oppure l’abbassamento della soglia, o la riduzione dello status di neopatentato da un anno a 6 o 3 mesi. Regole contenute in diversi disegni legge (o emendamenti) di riforma del Codice della Strada, che “dormono” in qualche cassetto.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , patente a punti , neopatentati


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