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pubblicato il 28 aprile 2017

Patente auto italiana, ecco dove vale all'estero

Ci sono informazioni che bisogna sapere per evitare multe spiacevoli e salate

Patente auto italiana, ecco dove vale all'estero

“Burocrazia”: solo la parola scatena… l’orticaria, specie se nominata agli automobilisti, sommersi da complicazioni amministrative. Tutto diventa ancora più complicato se si allarga l’orizzonte: basti pensare a un cittadino con patente italiana che vuole fare un viaggio in auto all’estero. Quel documento sarà sufficiente per essere in regola mentre è al volante in un Paese straniero? Per scoprirlo, ci siamo affidati al sito Internet della Farnesina, ossia al ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Vediamo in basso i punti principali della questione. Premettiamo che siamo andati ad analizzare solo un caso comune: un viaggio all’estero con permanenza temporanea; il discorso si complica parecchio per chi stabilisce la residenza all’estero.

Per brevi periodi: cosa sapere

#1. Nell’Unione Europea. Se vi recate per brevi periodi in uno Stato membro dell’UE, potete circolare utilizzando la patente di guida italiana. Infatti, gli Stati membri riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive autorità: lo dice la direttiva comunitaria 91/439/CEE del 29 luglio 1991.

#2. Nei Paesi con determinati accordi. Per circolare temporaneamente nei Paesi con i quali l’Italia ha firmato accordi di reciprocità, occorre essere in possesso della patente internazionale (permesso internazionale di guida) accompagnata da quella italiana in corso di validità. La patente o permesso internazionale è un documento per guidare in tutti i Paesi europei ed in alcuni extra-europei. Viene rilasciata dagli Uffici della motorizzazione: vedi qui per saperne di più. Scopo della patente internazionale è quello di fornire alle autorità straniere l'esatta interpretazione della patente di guida in possesso del titolare.

#3. Senza accordi. Ultimo caso: i Paesi non UE, e non firmatari di accordi di reciprocità con l’Italia in materia di patenti. Qui, non è possibile né riconoscere né convertire la patente italiana di guida. È pertanto opportuno prendere debito e tempestivo contatto con la Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel luogo ove si desidera guidare, o con la Rappresentanza estera in Italia del Paese straniero, per conoscere quali siano i documenti necessari e la normativa vigente in materia.

Dove informarsi

Già, ma a questo punto, io che vado all’estero per brevi periodi fuori dall’UE, come faccio a sapere se c’è o no accordo di reciprocità? Per un’informazione preliminare, e quindi per sapere se la mia patente italiana è ok, un link utile è viaggiaresicuri.it, con informazioni preziose anche in materia di carta d’identità, passaporto, documenti di viaggio dei minori, vaccinazioni e altro ancora.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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