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Curiosità

pubblicato il 27 aprile 2017

Viaggiare in pick-up, bello e possibile [VIDEO]

Non più scomodi e spartani, ma quasi dei SUV, così i fuoristrada cassonati si adattano anche ai trasferimenti lunghi

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Un viaggio con un pick-up, è possibile? O meglio è degno di questo nome o si riduce solo a un "trasferimento" su quattro ruote? La risposta l’abbiamo avuta andando, con OmniFurgone.it, da Roma a Trento in occasione di una tappa italiana dell’MX GP (il Campionato Mondiale di Motocross) a bordo di un Fiat Fullback ed è: sì. Mettete, dunque, da parte tutti i pregiudizi su questi fuoristrada cassonati e immaginatevi più al volante di un SUV che di un veicolo professionale. Vi diremo di più, con il giusto atteggiamento un viaggio in pick-up potrebbe rivelarsi divertente visto che, praticamente, non ci sono limiti (tranne quelli imposti dal Codice della Strada circa l'utilizzo di veicoli per il trasporto merci) all’itinerario che potrete affrontare: on road e off road non fa differenza basta dotarsi degli accorgimenti corretti e di un po’ di spirito di avventura.

Comfort e posizione di guida

Non tutti i pick-up sono uguali questo è certo, ma lo standard di comfort e sicurezza raggiunto non ha nulla da invidiare a quello delle maggior parte dei medi SUV sul mercato. La differenza la fa ancora la struttura del telaio, a longheroni e traverse, con (nella maggioranza dei casi) sospensioni a balestre al posteriore. Dunque un po’ di rigidità, soprattutto se si viaggia senza un carico importante nel cassone, si avverte, così come un po’ di rumore dato dai fruscii e dal motore, ma sono assolutamente tollerabili (i secondi) e soprattutto non influiscono in maniera determinate sull’assetto (i primi). Occhio anche ai consumi, non proprio contenuti, ma nemmeno così alti come si potrerbbe immaginare; l'efficienza dei propulsori, in questo caso, fa la differenza così come il "peso" del piede; basta non esagerare col gas e si resta tranquillamente sotto i 9 l/100 km. 

Potenza e coppia

Quello di cui, invece bisogna tenere conto è che, in condizioni standard, la trazione (e la coppia) sono al posteriore e quindi bisogna prevedere il relativo comportamento, considerando anche un baricentro abbastanza alto e che, come minimo, abbiamo a che fare con potenze che partono da 150 CV e 350 Nm. Non dimentichiamo, però, che i pick-up hanno anche la trazione integrale e, nel caso del nostro Fullback, la possibilità di gestire la ripartizione fra anteriore e posteriore elettronicamente. Un vantaggio che durante i trasferimenti più veloci non è da sottovalutare specie se il fondo non è nelle migliori condizioni oppure è reso "inaffidabile" dal meteo. Una cosa che però, spesso, si dimentica è è che la trazione integrale non vi fa diventare "Spiderman": vi assicura la trazione, ma l’aderenza ve la danno gli pneumatici giusti.

Cassone, va bene anche coperto

Stabilito che il comfort e le prestazioni non costituiscono un ostacolo al nostro viaggio non resta che cogliere anche la parte divertente di un road trip in pick-up a cominciare dalla capienza del “bagagliaio”. Nel cassone potete caricare veramente di tutto; se avete a diposizione una copertura, meglio, altrimenti provvedete ad assicurare bene il tutto e magari a coprirlo con un telo impermeabile. In ogni caso, se viaggiate in due potete sfruttare anche lo spazio dei sedili posteriori che sono sempre abbattibili e utilizzabili come ulteriore vano bagagli. A questo punto vi rimane solo tutta la libertà di scegliere l’itinerario, senza preoccuparvi troppo del fondo e delle condizioni, visto che siete comodi e sicuri, ma pur sempre a bordo di "fuoristrada cassonato".

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Tag: Curiosità , Fiat , auto europee , viaggiare , veicoli commerciali


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