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pubblicato il 27 aprile 2017

Dossier Assicurazioni

Controllo Rc auto con autovelox e Tutor, se ne riparla

Lo prevede il disegno di legge concorrenza: le telecamere scoveranno chi viaggia senza assicurazione

Controllo Rc auto con autovelox e Tutor, se ne riparla

Dopo numerosi tentativi e disegni legge del passato, torna d'attualità il controllo della Rc auto con autovelox e Tutor, di cui si parla dal 2015. Infatti, come segnala poliziamunicipale.it, il disegno di legge concorrenza (ddl 2085) è chiaro: nel rilevamento della violazione dell'obbligo dell'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi "non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l'accertamento avvenga mediante dispositivi". Quali in particolare autovelox e Tutor. Ma c'è un "ma": questi strumenti dovranno prima essere omologati per il funzionamento in modo completamente automatico per fare quindi tutto da sé senza la presenza di agenti delle Forze dell'ordine. Che comunque dovranno gestire queste apparecchiature.

Come potrebbe funzionare

Se e quando questa norma del disegno di legge concorrenza diverrà realtà, il controllo della Rca sarà semplice. La telecamera leggerà la targa del veicolo e si collegherà a un database fornitissimo, dove affluiscono le informazione del CED (Centro Elaborazione Dati del ministero dell'Interno), della Motorizzazione, del Pubblico Registro Automobilistico e delle assicurazioni. Verrà effettuata una verifica incrociata: se il mezzo risulterà non assicurato, il proprietario verrà contattato. Questi dovrà dimostrare di essere in regola, altrimenti scatterà una multa: in teoria 841 euro e sequestro dell'auto. Le sanzioni sono in realtà più morbide se, per esempio, si versa la polizza nei giorni successivi.

Anche la revisione

Ma autovelox e Tutor potranno essere formidabili alleati elettronici anche per scovare chi viaggia senza revisione auto periodica obbligatoria, o per capire se una vettura è stata rubata o magari utilizzata per commettere reati come rapine e furti. A condizione, chiaramente, che il flusso delle informazioni alla grande banca dati centrale sia veloce, aggiornato, corretto e magari verificato. Insomma, può essere una norma preziosa a condizione che il database sia perfettamente funzionante, altrimenti la regola sarebbe zoppa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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