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pubblicato il 27 aprile 2017

Dossier Come si Fa

Auto cabrio, come si cura il tetto rigido

Ci sono delle accortezze da seguire per salvare gli ingranaggi dalle insidie del tempo

Auto cabrio, come si cura il tetto rigido

Manutenzione auto cabrio: da quella con tetto in tela (vedi le dritte qui) a quella con tetto rigido. Che magari viene scelta, in alternativa alla prima, quando si ha meno l’esigenza di aprire la capote, abitando in zone non caldissime. O per chi desidera o deve far dormire la vettura all’aperto, non disponendo di box o garage per il cosiddetto ricovero notturno al coperto. Se possedete una coupé-cabrio, già sapete bene come prendervene cura; potrebbe servirvi qualche piccolo suggerimento se invece avete intenzione di comprarne una, in vista della stagione calda.

Tris di conoscere

#1. La protagonista. Parliamo in particolare delle cabrio coupé con la capote che è un tetto rigido pieghevole in plastica o metallo, manovrabile in modalità elettronica. Può essere ripiegabile nel bagagliaio. O asportabile e inseribile nel cofano anteriore. Chiaramente, più è esposta a intemperie, maggiori le possibilità che la capote abbia qualche problema, e che la velocità di apertura e chiusura diminuisca. Le cabrio sono tanto belle quanto delicate: è sufficiente che un leveraggio non sia lubrificato bene perché si creino, scricchiolii e disaccoppiamenti.

2# Rumori. Va pertanto verificata controllata la copertura metallica: può subire infiltrazioni di acqua se l’allineamento dei pannelli è scorretto. Più che occhio, ci vuole orecchio: sono rumorini, cigolii e sibili a segnalarvi che qualcosa non quadra. Potrebbero essersi allentate alcune componenti del tetto, che è generalmente solitamente diviso in due parti, e si aggancia al lunotto mediante un meccanismo di ripiegamento elettroidraulico. Ovviamente, il guaio è ancora più pesante in quei rari casi in cui c’è qualche piccola infiltrazione d’acqua. Sconsigliato il fai-da-te se avvertite rumori o notate infiltrazioni: è meglio se un meccanico esperto si prende cura del tetto rigido di una coupé. Diventa anche un’impresa capire esattamente la provenienza del fruscio, che si manifesta in viaggio, quindi mischiandosi ad altri normali rumori. Non solo per eliminare la rumorosità; anche per far sì che l’hard top retrattile garantisca un idoneo isolamento termico.

3# Lavaggi. Come suggerisce il Touring Club Svizzero, se la cabrio è dotata di hardtop, cioè del tetto rigido amovibile, può affrontare come una normale berlina le varie passate del lavaggio con spazzole. Specie d’inverno, è opportuno pulire con un panno umido le guarnizioni in gomma del parabrezza e dei cristalli laterali e applicare ogni tanto del silicone a nché restino morbide e a tenuta stagna.

L’importanza dei tagliandi

Seguendo con scrupolo le raccomandazioni delle Case in merito ai tagliandi, ogni volta che si porta la cabrio con tetto rigido in officina alla scadenza chilometrica o periodica prevista, verrà applicato un prodotto specifico raccomandato dal Costruttore per lubrificare tutti i cinematismi dell’hard top. Trattamento analogo per tutte le guarnizioni.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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