dalla Home

Test

pubblicato il 11 marzo 2008

Peugeot 4007 2.2 HDi Feline

SUV con i baffi

Peugeot 4007 2.2 HDi Feline
Galleria fotografica - Peugeot 4007 2.2 HDi FelineGalleria fotografica - Peugeot 4007 2.2 HDi Feline
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 1
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 2
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 3
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 4
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 5
  • Peugeot 4007 2.2 HDi Feline - anteprima 6

Per entrare nel mondo dei SUV, Peugeot, insieme alla Citroen, ha usato la "scorciatoia tecnica" Mitsubishi Outlander, dalla quale la 4007 riprende pianale, la meccanica e il 95% della componentisca. Cosa differenzia le due auto? L'estetica, e in particolare quella del frontale, molto aggressivo ed elegante allo stesso tempo: l'enorme calandra in grande evidenza insieme al tipico "naso" Peugeot esprime in maniera inconfondibile l'appartenenza al marchio transalpino. Francese al 100% è anche la motorizzazione di origine PSA Peugeot-Citroen, il turbodiesel 2.2 HDi da 156 cavalli a 4.000 giri e coppia massima di 380 Nm a 2.000 giri con filtro antiparticolato di serie.
Con una lunghezza di 4,67 metri, la 4007 si pone ai vertici del segmento degli sport utility medi mentre nonostante le apparenze l'altezza (1,67 metri) è più limitata rispetto alle concorrenti dirette.

POSTO GUIDA E ABITACOLO
La posizione di guida si adatta a tutte le taglie in virtù della regolazione elettrica del sedile, con ampie escursioni in tutte le direzioni, dote che non ritroviamo nel volante, regolabile solo in altezza.
Un appunto dobbiamo farlo circa il dimensionamento dei quadranti di contagiri e contachilometri, troppo piccoli e difficili da leggere:
La visibilità in marcia è buona e nelle manovre di parcheggio si può contare sul supporto della telecamera posteriore a colori che collabora attivamente con i sensori per evitare banali ma fastidiosi "appoggi" o più deleteri urti. Oltre a questa funzione, l'ampio display touch screen posizionato al centro della plancia è naturalmente asservito anche al navigatore satellitare con cartografia europea e al validissimo impianto audio. Altro bonus per la quantità di informazioni riportate in modalità computer di bordo.
Da potenziare l'illuminazione interna, sia a livello di plafoniere e spot che di alcuni pulsanti completamente oscurati.
L'impianto di climatizzazione automatico monozona, dai comandi semplici ed intuitivi, pur lamentando l'assenza delle bocchette posteriori, si rifà con una buona silenziosità di funzionamento ed un'adeguata stabilità della temperatura impostata.
Negli interni, a livello di qualità percepita, è evidente la differenza tra la plancia, di aspetto troppo "Japan" per materiali e design (plastiche rigide e accoppiamenti semplici), rispetto ad altre componenti come sedili e pannelli porta, molto validi per qualità e appagamento estetico.
D'altra parte quando si utilizzano queste sinergie è più difficile intervenire sugli elementi basilari che possono essere solo ritoccati, ma mai sostituti.
La disponibilità di spazio a bordo è notevole per tutti gli occupanti, tranne naturalmente per quelli della terza fila, destinati allo strapuntino normalmente occultato nel bagagliaio, adeguato solo alle esigenze di bambini o al massimo ragazzi.
La capacità di carico, già notevole in configurazione standard per volumetria e sfruttabilità del vano, è incrementabile tramite l'abbattimento anche separato dei sedili posteriori.
Da segnalare inoltre la presenza di una comoda ribaltina che in particolari condizioni di utilizzo facilita notevolmente le operazioni di carico e scarico.

COME VA SU STRADA
La Peugeot 4007 è una vettura dalla guida facile ed intuitiva, con le doti del propulsore che contribuiscono ad accrescere la sensazione di agilità nonostante la mole non indifferente.
C'è la possibilità di scegliere fra 3 programmi di trazione utilizzabili a seconda delle condizioni di marcia: anteriore classica, integrale ad inserimento automatico e integrale con bloccaggio del differenziale centrale utilizzabile a bassa velocità su percorsi sterrati.
Per l'uso stradale in condizioni normali è da preferire la prima soluzione, dato che in modalità 4WD automatica una parte della coppia, anche a velocità stabilizzata, viene comunque trasmessa al retrotreno, influenzando negativamente consumi e prestazioni.
Leggermente rumoroso a freddo, il propulsore 2.2 HDi vanta tra le sue caratteristiche migliori quella della buona disponibilità di potenza a tutti i regimi: sempre molto pronto ai richiami dell'acceleratore e dotato di un buon allungo, è validamente coadiuvato da un cambio a 6 marce ben manovrabile e con una spaziatura dei rapporti azzeccata.
Da rimarcare la grande elasticità di marcia che permette di marciare a 50/55 km/h in sesta pur al di sotto dei 1.000 giri.
Il consumo di carburante si attesta sui 9-10 km/l. nell'uso urbano, mentre nelle percorrenze extraurbane le medie autostradali rilevate sono state di 11-12 km/l e quelle sulle statali di 13-14 km/l.
Lo sterzo, forse poco pronto nella prima parte della rotazione a bassa velocità, si dimostra all'altezza della situazione in tutti gli altri frangenti, mostrando tra le sue doti migliori una risposta progressiva ed omogenea anche a velocità elevate. L'ampio raggio di sterzata costituisce poi un valido aiuto nelle manovre cittadine e nei parcheggi.
La silenziosità di marcia è di livello superiore alla media: la rumorosità meccanica, specie ai regimi più elevati, è sempre contenuta e assicura un comfort acustico apprezzabile .
Le sospensioni rispondono in maniera adeguata, con una taratura rispettosa delle esigenze dinamiche ma anche di quelle degli occupanti. La gommatura da 225/55/18, oltre che esteticamente appagante, in virtù di una spalla non troppo bassa, coadiuva efficacemente il lavoro degli ammortizzatori anche sulle asperità più accentuate.

La 4007 si destreggia agevolmente su tutti i tipi di percorso, nel traffico cittadino come nelle strade ricche di curve si può guidare in scioltezza: il comportamento sostanzialmente neutro, il rollio non eccessivo e l'assenza di beccheggio fanno sì che non si debbano adottare contromisure particolari per contrastare comportamenti anomali.
L'unica nota negativa viene dalla perdita di direzionalità conseguente a fasi di forte accelerazione effettuate con le ruote girate, magari ripartendo da fermi ad un incrocio. Anche se parliamo di sollecitazioni un po' "forzate" è bene tenerne conto, perché specie in guidatori poco esperti può provocare reazioni non adeguate e conseguenze indesiderate.
Da sottolineare che nella modalità 4WD automatica il fenomeno scompare completamente.

VERSIONI E PREZZI
La Peugeot 4007 2.2 HDi è disponibile in due versioni: Tecno (Euro 33.500) e Feline (Euro 37.100), con quest'ultima che si differenzia per l'adozione di cerchi da 18 pollici, fari allo xeno, sedili in pelle con quello del conducente regolabile elettricamente e anteriori riscaldabili, radio a 6 cd con Mp3 e sensori di parcheggio posteriori.
Optional a pagamento: navigatore con telecamera posteriore a colori (Euro 2.490), Pack hi-fi Rockford Fostgate da 650 W (Euro 900), tetto apribile elettricamente (Euro 800). Kit mani libere Bluetooth (Euro 300) e lettore DVD centrale 2a fila (Euro 1.800) non compatibili con sistema di navigazione.

Scheda Versione

Peugeot 4007
Nome
4007
Anno
2007 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Peugeot


Top