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Anticipazioni

pubblicato il 26 aprile 2017

BMW M, addio a cambi manuali e doppia frizione

Le nuove trasmissioni con convertitore hanno ridotto lo svantaggio anche sulle sportive

BMW M, addio a cambi manuali e doppia frizione

A ottobre 2016 suscitarono gran baccano le parole di Michael Hugo Leiters, direttore tecnico alla Ferrari, che decretò la fine del cambio manuale sulle auto del Cavallino in favore di quello automatico a doppia frizione. Non per altro la California è stata l’ultima vettura di Maranello disponibile con i tre pedali, soluzione bocciata a livello di vendite e in termini di sportività: i cambi a doppia frizione sono più veloci e meno impegnativi rispetto a quelli manuali, che di contro offrono sensazioni di guida più coinvolgenti. Un’interpretazione ancora diversa arriva da Peter Quintus, vice-presidente della sezione vendite al reparto sportivo della BMW, la BMW M, che vede un ritorno dei tradizionali automatici a convertitore di coppia.

Quintus ha parlato dell’argomento con il sito The Drive, chiedendo in maniera retorica fino a quanto dureranno i doppia frizione. “Stiamo vedendo cambi automatici a 9 o 10 rapporti, quindi c’è un sacco di tecnologia nelle trasmissioni più moderne – le sue parole –. I doppia frizione hanno due vantaggi: pesano poco ed i tempi di cambiata sono inferiori. Ora però quest’ultimo beneficio si è ridotto”. Il manager lascia intendere che molte sportive di nuova generazione saranno dotate di un cambio automatico convenzionale, ritenuto più valido di quelli a doppia frizione, oggi utilizzati su alcune fra le coupé più veloci e blasonate oggi in vendita: lo montano ad esempio le Ferrari 812 Su-perfast, McLaren 720S e Porsche 911 GT3. Oltre alle BMW M3 e M4. Che vanno in contro a una piccola rivoluzione: Quintus ha detto di non aspettarsi più il cambio manuale sui nuovi modelli.

Autore: Redazione

Tag: Anticipazioni , Bmw , auto europee


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