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pubblicato il 25 aprile 2017

Record al Nurburgring, qualcuno non ci crede più

Ogni settimana ne arrivano di nuovi, ma sono sempre di più gli "scettici"

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L'ultima a far cadere un primato sul vecchio tracciato del Nurburgring, quello lungo oltre 20 chilometri noto come "Inferno Verde", è stata la nuova Honda Civic Type R. Suo il miglior tempo per le auto di serie a trazione anteriore: 7 minuti, 43 secondi e 8 decimi, ovvero quasi 7 secondi in meno della Golf GTI Clubsport S (7'50"63). Ma la notizia della Type R non è di oggi. Se ci torniamo è perché una riflessione è doverosa, data la frequenza con cui le Case automobilistiche annunciano trionfalmente un nuovo riferimento cronometrico. Prima osservazione: trattandosi di una prestazione massimale, per quanto ottenuta su un percorso che presenta molte insidie simili a quelle che si possono trovare sulla strada (dossi, contropendenze, curve cieche, etc.), è un valore che interessa quasi solo gli impallinati di auto sportive.

Gomme e roll-cage, sempre loro

In quanto appassionato, chi si interessa di queste prestazioni è anche un esperto in materia. In altre parole: non gliela puoi raccontare come a chi l'auto la considera alla stessa stregua di un elettrodomestico. Ecco perché, a ogni nuovo record, sui forum e sui vari siti si scatenano discussioni con commenti e "perplessità", spesso animati da veri e propri tifosi di quello piuttosto che dell'altro marchio, ma che insinuano qualche dubbio sul valore reale (inteso come ritorno commerciale) di questi record tanto gridati. Rimanendo proprio sul tempo della Civic Type R, è proprio Honda a specificare che l'auto con cui è stato ottenuto il record era dotata di gomme omologate per la strada (ma progettate anche per un uso frequente in pista), oltre che di roll-cage, ovvero la gabbia tubolare all'interno dell'abitacolo pensata per proteggere il pilota in caso di ribaltamento. Si tratta di una struttura che per sua natura va a rinforzare il telaio, anche se bisogna specificare che i giapponesi sostengono che non sia questo il caso della Type R.

C'è addirittura chi parla di video accelerati

Roll-cage a parte, quello dei pneumatici è uno dei temi più dibattuti: puntualmente c'è chi sostiene che siano state utilizzate mescole specifiche, dalla durata di poco più di un giro, etc.. Analisti ancora più attenti (e con molto tempo a disposizione) sono arrivati addirittura a sostenere che qualcuno (Lamborghini in occasione del record della Huracan Performante, per esempio, ma la cosa è tutta da dimostrare) acceleri i video e che, per confondere le acque, utilizzi la telecamera montata frontalmente invece che alle spalle del pilota, in modo che eventuali "discrepanze" in merito alla velocità possano passare inosservate. Ripetiamo: si tratta di "accuse" tutte da dimostrare, ma è innegabile che faccia impressione come un'auto da 640 CV riesca a rifilare la bellezza di 5 secondi ad una da 893 CV (oltre che dotata di più del doppio della coppia: 1.275 Nm contro 600) come la Porsche 918 Spyder. Anche perché non si può certo dire che in Porsche non sappiano fare i telai. Insomma, la questione è di difficile soluzione.

Gli ultimi record

Altro record che ha fatto molto discutere, anche se per altri motivi, è quello dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio con cambio automatico: in questo caso è stato un "numero" del pilota a destare sensazione. E noi del pilota della Giulia Fabio Francia abbiamo un'intervista. Altra prestazione che ha del clamoroso e che ha fatto storcere parecchi nasi (anche in questo caso: si tratta di un rilevamento cronometrico attendibile, fino a prova contraria) è quella della Mercedes-AMG GT R, che ha girato in 7'10"9: dieci secondi in meno della Ferrari 488 GTB, tanto per dirne una. Ha del clamoroso, questo tempo, perché non solo la Ferrari può contare su 85 CV e 60 Nm di coppia in più, ma pesa anche 185 kg in meno e vanta una struttura con motore centrale posteriore, ben più corsaiola di quella della tedesca, con motore centrale anteriore (montato dietro l'asse). Oltretutto anche qui, come nel caso della Porsche, non si può dire che a Maranello non sappiano fare i telai… Ovviamente, di casi come questi, di tempi "sospetti" è piena la storia dell'Inferno Verde. Ci siamo limitati solo ad alcuni degli esempi più recenti e significativi. 

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Tag: Curiosità , auto americane , auto coreane , auto europee , auto giapponesi , auto ibride , auto inglesi , auto italiane , nurburgring , record


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