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pubblicato il 20 aprile 2017

Tutte le auto d'Italia, online il parco circolante

La Motorizzazione pubblica in "open data" le informazioni su ogni veicolo registrato

Tutte le auto d'Italia, online il parco circolante

Volete sapere tutto sul parco circolante delle auto in Italia? Per soddisfare questa curiosità la Motorizzazione pubblica ora tutte le informazioni in open data che riguardano autoveicoli e motoveicoli presenti nell'Archivio nazionale gestito dalla Direzione generale per la Motorizzazione. In questo elenco il ministero dei Trasporti rende pubblico e in formato aperto il dataset, con tabelle scaricabili per tutte le Regioni e raccolti per Comune. Viene così fotografata la situazione al 28 febbraio 2017 dei principali dati tecnici di 48.675.309 veicoli registrati. L'obiettivo è migliorare i servizi al cittadino e valorizzare i dati pubblici, nonché facilitare il riuso di dati da parte di operatori pubblici e privati, anche per trovare soluzioni e perfezionare scelte con il supporto di dati aggiornati e completi.

Due sezioni in base ai veicoli

➤ Categoria A. Nella banca dati trovate anzitutto gli autoveicoli: in servizio pubblico di linea integrativo, a uso esclusivo di Polizia, l'autovettura per trasporto di persone, ma anche l'autobus per trasporto di persone, l'autocarro per trasporto di cose, l'autocaravan. Più l'autoveicolo per uso speciale, quelli per il trasporto specifico di persone con mobilità ridotta, l'autoveicolo per il trasporto promiscuo di persone/cose, il trattore stradale per rimorchio e il trattore per semirimorchio.
➤ Categoria M. Sono i motoveicoli: quadriciclo per trasporto di persone, quadriciclo per trasporto di cose, quadriciclo per uso speciale, quadriciclo trasporto specifico, motoveicolo a uso esclusivo di Polizia. Inoltre, triciclo per trasporto promiscuo, per uso speciale, per trasporto specifico, per trasporto cose, per trasporto di persone. E il motociclo per trasporto persone.

Quali informazioni trovare

Il dataset contiene 41.580.330 autoveicoli e 7.094.979 motoveicoli con informazioni sul Comune di residenza dell'intestatario, più alcuni dati tecnici del veicolo come la marca, la cilindrata, la massa complessiva, il tipo di alimentazione, la data di immatricolazione, le emissioni CO2, la classe ambientale (categoria Euro) di autoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6) e motoveicoli (pre-Euro 1, Euro 1, Euro 2, Euro 3). Infine, è pubblicato lo stato dei veicoli in termini di obbligo di revisione e obbligo di assicurazione ai fini della circolazione. Sono inclusi i dati geolocalizzati degli Uffici della Motorizzazione e delle officine autorizzate per la revisione dei veicoli.

Resta il problema della revisione

Se queste informazioni sono preziose, resta però il problema del chilometraggio delle auto sottoposte a revisione periodica obbligatoria: in teoria, sul Portale dell'automobilista (del ministero dei Trasporti) è possibile conoscere il chilometraggio effettivo di un'auto come rilevato dalla più recente revisione. In realtà, talvolta il sistema risponde con uno "zero". Come se la macchina non avesse mai percorso chilometri. Infatti, il centro di revisioni potrebbe non inserire il dato al momento della prova: ci sono pochi controlli in materia. La soluzione potrebbe arrivare nel maggio 2018, se l'Italia si adeguerà alle normative europee che prevedono controlli più stringenti in materia di percorrenza chilometrica al momento della revisione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , immatricolazioni


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