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pubblicato il 20 aprile 2017

Spider e cabriolet, la cura del tetto in tela

Tre mosse per mantenere in forma la capote delle auto scoperte

Spider e cabriolet, la cura del tetto in tela

Lei è diversa da tutte le altre, speciale, affascinante, rara se non unica: lei è l'auto cabrio che, in vista dell'estate, sarà protagonista più che mai delle nostre strade. Al di là dell'indubbio magnetismo suscitato dalla vettura che ti consente di viaggiare a cielo aperto, ci sono anche alcuni lati negativi della questione: in particolare, la cura del tetto in tela. Un conto è infatti proteggere o lavare una macchina normale e cavaresela in modo piuttosto rapido; un altro è prendersi cura della capote. Chi ha una cabrio da anni, sa già tutto, comunque trovate qualche piccolo accorgimento in basso.

Tris veloce

#1. Anti-pioggia. Anzitutto, è utile un prodotto idrorepellente e impermeabilizzante che, come dice il nome stesso, faccia da "scudo" contro la pioggia. Per prima cosa, eliminate con un aspirapolvere e poi con una spazzola qualsiasi sporco che c'è sul tetto in tela: polvere, terriccio, sabbia o altro. Il secondo passo è un lavaggio con shampoo neutro e un risciacquo profondo in un'area attrezzata con le lance per il self-service. Quindi, lasciate asciugare. Spruzzate il prodotto idrorepellente e impermeabilizzante e, anche in questo caso, lasciate asciugare: però servono 24 ore, durante le quali la sostanza si trasformerà bene in "scudo".

#2. Prevenzione. La capote in tela è molto sporca o umida? Non richiudetela. Si avrebbe se no quella conseguenza che è molto nota agli scooteristi: se si ripongono gli indumenti sporchi e bagnati nel sottosella o nel bauletto, si impregnano tantissimo di cattivi odori. In più, la capote rischia di subire abrasioni, con la muffa che macchia ovunque.

#3. Lavaggio. È opportuno non far lavare la cabrio in un autolavaggio qualsiasi: oltre al materiale stesso del tetto, ci sono punti delicati come le cerniere e le guarnizioni. Magari potrebbero non reggere del tutto di fronte a getti d'acqua e d'aria potenti. E comunque le alte pressioni possono rovinare il tetto. Una volta l'anno, piuttosto, strofinate sulle guarnizioni un prodotto specifico a base di silicone: l'obiettivo è impedire che diventino porose e dure. E lubrificate le cerniere visibili con uno spray adatto.

Quali indicazioni

Generalmente, la documentazione di bordo della vettura è utile per evitare di combinare pasticci con il tetto in tela. Esistono anche appositi fogli separati dal resto dei manuali che più o meno dà queste indicazioni: "Non utilizzare impianti di lavaggio ad alta pressione. In caso di utilizzo di lancia idrica, il getto non deve essere orientato sui tagli perimetrali della tela e del lunotto per evitare infiltrazioni d'acqua". E ancora, spesso: "Utilizzando pulitrici a vapore o idropulitrici, mantenere un'adeguata distanza e non superare una temperatura massima di 60°. Se la distanza è troppo ridotta o la pressione troppo elevata, si possono verificare danni, alterazioni e infiltrazioni d'acqua".

[Fonti: Arexons, AutoScout24, Lettera43, Autopareri]

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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