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pubblicato il 19 aprile 2017

Dossier Salone di Shanghai 2017

BMW M4 CS, 460 CV cattivi ma non troppo

Nuovo nome per una versione un po’ più racing di una M “normale”, ma non estrema come la GTS

BMW M4 CS, 460 CV cattivi ma non troppo
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Facile dire M, fino a qualche anno fa. Ora, le più sportive di Casa BMW hanno una vera e propria gamma a sé stante; se non su tutti i modelli, sulla M4 sì. M, appunto, alla “base” dell’offerta. Poi c’è la Competition e, fino a oggi, la cattivissima GTS del record al Nurburgring. In BMW hanno pensato bene che tra queste ultime due ci fosse troppa distanza, nelle prestazioni e nella filosofia. Ecco dunque la nuova CS, riconoscibile per il cofano motore e il tetto realizzati in CFRP (mix di fibre di carbonio e plastica). Come definirla? Ci affidiamo ai guru del marketing di Monaco di Baviera, che affermano testualmente: “Rispetto alla Competition, la CS è una tacca più su”. In che senso? Vediamo qualche numero per cercare di capirlo.

10 CV in più rispetto alla Competition

Piccolo ripasso algebrico: 431 sono i CV della M4 “base”, 450 quelli della Competition, 460 quelli della CS. 29 CV in più rispetto al motore di partenza, che permettono di scendere al di sotto della “soglia psicologica” dei 4 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h: 3,9 contro 4,3. La velocità massima? Con l’M Driver’s Package è autolimitata a 280 km/h. Tornando al motore, i sei cilindri in linea, 3 litri, sono sovralimentati mediante turbina twin-scroll, la cui aria compressa viene raffreddata con intercooler, mentre l’alimentazione è gestita da un impianto di iniezione diretta e dal Valvetronic (non c’è la farfalla d’aspirazione) a doppia fasatura variabile Vanos. Il tutto, le vale un consumo medio - dichiarato secondo ciclo NEDC - di 11,9 km/l; a patto di sapersi trattenere

Assetto molto simile a quello della Competition

Da 450 a 460 CV non c’è un balzo prestazionale tale da giustificare un tuning molto più corsaiolo dell’assetto, anche per non andare a pestare i piedi alla GTS. Ecco perché la CS è molto simile, nella messa a punto, alla Competition: bracci dell’asse anteriore e posteriore (con ruote da 19” o, a richiesta, da 20” con pneumatici semi-slick) sono realizzati con alluminio forgiato, a tutto vantaggio della riduzione delle masse non sospese (determinanti per un handling più efficace e un’auto più comunicativa). Una taratura specifica è stata invece riservata al differenziale attivo M, al servosterzo, al controllo di stabilità e alle sospensioni adattive M, per un tempo sul glorioso Nurburgring di 7 minuti e 38 secondi.

Dal ‘Ring alla strada in scioltezza

Grazie alle citate sospensioni a regolazione elettronica, la M4 CS è perfetta anche per la strada, per merito anche del cambio M DCT, con settima marcia lunga per contenere rumorosità, consumi ed emissioni. Cambio che però è progettato anche per le massime prestazioni: dotato di doppia frizione, ha i primi sei rapporti molto ravvicinati, offre cambiate fulminee e, attraverso un radiatore dell’olio, tollera anche i peggiori maltrattamenti in pista; il tutto, ovviamente, è gestibile anche in modalità manuale sequenziale.

Scheda Versione

Bmw M4 Coupé
Nome
M4 Coupé
Anno
2014 (restyling del 2017)
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Novità , Bmw , auto europee , shanghai


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